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Dopo lo sviluppo di social network a carattere sociale e relazionale con lo scopo di aggregare gente che si conosce e non, alcune imprese non si limitano più a trovare un punto di incrocio tra azienda e consumatore, attraverso ad esempio, una fan page, un contatto, un’applicazione sponsorizzata su uno dei più famosi social network presenti adesso. Alcune imprese hanno saputo andare più avanti, cogliendo al balzo le sfide e le opportunità proposte dall’avvento delle ICT e del web 2.0, capendone il significato, le regole competitive e le prospettive di vantaggio che il loro utilizzo apporterebbe, riuscendo così ad innovare; e cosa significa innovazione se non sfruttare le tecnologie a disposizione per apportare qualcosa di nuovo in un settore in cui si opera?

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Come è facile intuire, i migliori casi di social media marketing partono dal basso, con idee semplici spesso sostenute da una solida strategia e da persone creative. E’ proprio questo il caso della Mucca di Schrödinger, pagina nata su Facebook e subito salita all’onore delle cronache per l’ottima idea di regalare libri in cambio di conversazioni.

Il tema è scientifico, quindi di nicchia, quindi una perfetta trasposizione pratica della teoria della coda lunga.

La Mucca di Schrödinger è un progetto di Sironi Editore, a cui aderiscono Edizioni Ambiente e Zanichelli. Le selezioni del catalogo e le anteprime sono messe a disposione a turno. Questo per stabilire un contatto con gli amanti di libri di divulgazione scientifica.

Il sistema è semplice: si diventa fan ed automaticamente si viene aggiornati ogniqualvolta entri in palio un nuovo libro (anteprime in bozza o già in libreria).
I libri in regalo vengono postati nelle Note della Mucca.

E cito dalla pagina:

Potendo regalare un numero limitato di copie, dobbiamo scegliere a chi spedirle. Così, nella stessa nota in cui lanceremo il libro, faremo qualche domanda per scegliere persone con gusti e opinioni diversi, in modo da preparare una discussione aperta e interessante. Perché l’idea è farvi tornare qui, a parlare di libri! Indicheremo un’email a cui inviare le risposte alle domande e un indirizzo per l’eventuale spedizione. Se sarai scelto, riceverai il libro direttamente a casa. Se invece non tocca subito a te… sarà per un’altra volta: vogliamo coinvolgere più persone possibile.

Si aggiunge poi un’area discussioni molto stimolante ed una serie di feedback che riguardano eventi a tema.

Sarà il potere culturale del settore scientifico, sarà la novità del dono in cambio di qualche domanda ma quest’idea è veramente carina.

A riguardo, ho fatto alcune domande a Martha Fabbri, una delle responsabili della strategia.

Perchè le aziende sono storicamente maldisposte nei confronti delle innovazioni? E’ sempre colpa della loro resistenza endemica al cambiamento, o anche gli “esperti” hanno la loro parte di responsabilità?

E’ ormai assodato come le aziende percepiscano più favorevolmente l’approccio tipico da breviario (o how-to) che gli suggerisca un’azione concreta da intraprendere, piuttosto che l’approccio da manuale accademico che si allarga e si perde in mille concetti teorici (ne parla anche Antonio Pavolini su Conversational).

Ecco una piccola presentazione che abbiamo preparato, con qualche azione immediata da prendere per ottenere un obiettivo determinato. Ovviamente non si tratta delle summa del sapere sui social media, ma credo che, se fossi un’azienda intenzionata a investire sui social media, vorrei trovare un consulente con un approccio simile.

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