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Perché la maggior parte degli utenti Facebook prende più di ciò che dà [Study]

Perché la maggior parte degli utenti Facebook prende più di ciò che dà [Study]

L’effetto dei power users su tutti noi.

L’ultimo studio del Pew Internet & American life Project mette in luce come siano solamente alcuni utenti a trainare il social network blu, eccone tradotta una parte introduttiva.

Metà degli adulti e tre quarti degli adolescenti in America utilizza i social network sites e Facebook è sicuramente il più popolare di questi
Il Pew Research Center’s Internet & American Life Project ha indagato un campione nazionale circa lo stile di vita sui social network.

Durante l’indagine, 269 di 877 intervistati hanno accordato il permesso di accedere ai loro dati Facebook in modo da poter confrontare le loro risposte con il reale utilizzo che ne facevano.

Questi i risultati:

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Power Users

L’utente medio di Facebook prende più di ciò che dà ai propri amici. Questo accade perché una frazione di “power users” è specializzata in differenti attività su Facebook e contribuisce molto più rispetto all’utente tipo.

L’utente tipo di Facebook, durante il mese di osservazione, è stato moderatamente attivo nel fare richieste di amicizia, aggiungere contenuti o fare “like” sui contenuti dei suoi amici.

D’altro canto una porzione di questi, che va dal 20% al 30% possono essere considerati “power user” perché compiono le stesse azioni ma con una frequenza maggiore,  quotidianamente o settimanalmente.
Il risultato è quindi che, vista la presenza di questi “power useres”, l’utente medio riceve richieste di amicizia, viene taggato in foto, riceve like sulle sue attività con molta più frequenza di quanto lo faccia.

In più questi “power user” sono specializzati nelle loro attività. Il 43% fa almeno una tra queste cose (richiesta di amicizia, tag, upload di contenuti, like su contenuti, etc. Solo il 5% di questi fa tutte queste cose insieme, il 9% ne fa tre e l’11% ne fa due.

Cos’altro emerge dallo studio?

Le donne aggiornano lo status più frequentemente rispetto agli uomini.  In questo studio emerge che l’utente medio donna aggiorna lo status 21 volte nel mese di osservazione, mentre l’utente medio uomo lo fa 6 volte

Una media di sette nuovi amici al mese.

La maggior parte degli utenti non ha inviato una richiesta di amicizia durante il mese e ne ha ricevuta soltanto una. Un 19% di questi utenti invia una richiesta d’amicizia almeno una volta a settimana ed a causa della loro prolifica attività, il numero medio di richieste accettate da questo 19% sono state 3 contro una media generale di 4 richieste accettate per utente. In generale, l’80% delle richieste inviate sono accettate.

Alcuni disattivano gli aggiornamenti. Meno del 5% del campione analizzato rimuove i contenuti dei propri amici dal newsfeed.

Poche evidenze di sofferenza per Facebook. L’utente che passa più tempo su Facebook è portato compiere più azioni.  Più amici si hanno su Facebook più si è portati ad interagire e a contribuire ad ogni forma, accettando ed inviando richieste d’amicizia.

Amici di amici. In questo studio, l’utente medio ha 245 amici mentre l’amico medio delle persone che hanno partecipato allo studio ha 359 amici. [..] Solo coloro i quali hanno più di 780 amici si trovano in una rete amicale che ha meno amici. Gli amici Facebook sono scarsamente interconnessi. Se può accadere che in una rete sociale offline, gli amici di amici sono anche nostri amici, non è detto che accada su Facebook.

L’utente medio ha una friendlist che è scarsamente interconnessa ma potrebbe raggiungere una media di più di 150.000 utenti attraverso i suoi amici. […]

Continua la lettura dal sito del Pew Internet Research.

Nel 2009 crea Socialmediamarketing.it Appassionato di ambiente, captologia, politica e pubblicità sociale si laurea in comunicazione con tesi sullo User generated advertising. Si occupa di web marketing, seo e social media marketing.

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