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7 errori SEO da correggere immediatamente

Gli errori SEO sono un problema per la tua attività. Sei un imprenditore con un sito web dedicato al mondo del turismo? Vendi bulloni? Hai un’azienda di impianti industriali o sei nel settore dei servizi? La situazione non cambia, devi risolvere i problemi se vuoi mantenere il confronto con le persone che condividono il tuo universo.

Problemi che possono diventare sempre più importanti quando decidi di lavorare in un ambiente competitivo, non puoi permetterti superficialità. Spesso chi si limita a creare un sito web si ritrova con una serie di falle dettate dalla superficialità. Questo è il risultato: “Ho messo online il portale, il mio lavoro è finito. A presto”.

No, mi dispiace. Non funziona così. Un sito web deve essere seguito nel tempo e deve essere ottimizzato giorno dopo giorno. Ecco perché oggi voglio suggerirti una manciata di errori SEO (sia tecnici che strategici) che si possono e si devono correggere per migliorare il proprio sito web. E per renderlo competitivo.

Tag e categorie create a caso

Uno dei grattacapi tipici se aggiungi un blog al sito aziendale. Molti autori vedono i tag come parole chiave da aggiungere: più ne metto e meglio è. Quindi si moltiplicano, nel footer dei post, link a pagine inutili e ridondanti. Lo stesso discorso vale, forse in tono minore, per le categorie: vengono create senza motivo.

Questo può essere un problema: le tassonomie sono la base della struttura di un sito web, e creare pagine senza un progetto vuol dire appesantire il tutto con una marea di pagine inutili. Il mio consiglio: considera le pagine tag e categorie come delle risorse da ottimizzare e da curare come una qualsiasi pubblicazioni del sito web. Con tanto di tag title, meta description e URL SEO friendly. Ti possono dare grandi soddisfazioni, te lo posso assicurare.

La Search Console viene ignorata

Secondo problema SEO: la search console viene messa da parte. Meglio guardare le visite di Google Analytics. In realtà la piattaforma pensata per i webmaster è il punto di partenza per una buona ottimizzazione SEO.

Senza dimenticare che la nuova versione può approfondire i problemi di indicizzazione e offre i dati delle ricerche per un periodo più ampio. Se non usi questo tool devi rimediare subito perché, tra gli altri motivi, con la Search Console puoi inserire la sitemap per migliorare l’indicizzazione se lavori con un sito dinamico.

Da leggere: come aumentare le visite degli articoli

Le foto si caricano senza un’ottimizzazione SEO

Un’ottimizzazione che non è difficile, ha solo bisogno di continuità. Ogni foto o immagine deve essere leggera, quindi deve passare tra le maglie di tool come Optimizilla e Kraken.io per togliere Kb inutili. Poi deve essere nominata in modo descrittivo e deve avere un testo alternative capace di dare informazioni concrete.

Attenzione alle dimensioni, ritaglia l’immagine in modo da essere caricata con il numero di pixel giusto ed evita forzature con il codice. Spesso i temi WordPress impongono versioni diverse del visual nel template: usa Screaming Frog per scoprire eventuali versioni dell’immagine a cui manca il testo alternative.

I meta tag si mettono solo nelle pagine principali

Chiaro, da qualche parte hai letto che tag title e meta description sono la base della buona ottimizzazione SEO. Quindi ogni pagina che si trova nel menu viene curata come suggerisce la Guida SEO di Google, vale a dire la base di partenza di qualsiasi lavoro di ottimizzazione per evitare errori SEO. Ecco i punti essenziali:

  • Ogni pagina un tag title e una meta description.
  • Usa testi descrittivi ed evita liste di keyword.
  • Non duplicare questi campi, usa testi differenti.

Però dimentichi tutte le pagine che vanno oltre il primo interesse. Ad esempio le risorse meno in luce ma che vengono comunque usate dal pubblico. Le pagine tassonomie e gli archivi, poi, sono all’ultimo posto del tuo lavoro di ottimizzazione. Un consiglio? Fai una ricerca con l’operatore avanzato site: aggiungendo l’URL del sito e dai uno sguardo allo stato dei meta tag che Google restituisce. Ti soddisfano sul serio?

Poca attenzione all’user experience

Un bel problema. Questo non è un errore SEO, ma un vero e proprio dramma: la visione a compartimenti stagni rischia di far colare a picco il tuo progetto. Fare SEO non vuol dire solo mettere i tag title e le meta description, o magari inserire le keyword nel testo. Devi ottimizzare un sito web nel complesso, e lo devi rendere umano.

Deve piacere alle persone, non solo a Google. Certo, una buona organizzazione del sito facilita la scansione del motore di ricerca. Ma aiuta le persone a muoversi e a scoprire la tua opera. Un menu di navigazione comunica a Google ciò che è importante, ma lo stesso vale per gli utenti. Un’alberatura che parte da una home per strutturarsi come una radice aiuta il lavoro di link building per distribuire la forza dei collegamenti nel sito.

Ma questo è il bello: il pubblico ti ringrazierà perché il sito seguirà una logica ben precisa, chiara e limpida. L’ottimizzazione per i motori di ricerca deve cucirsi intorno all’utente, non viceversa.

Non c’è un progetto di keyword research

Altro errore SEO. L’ottimizzazione on page di un sito web deve partire da un progetto base, deve esserci un lavoro di inbound marketing che permette di sviluppare una riflessione: quali sono le pagine che devono essere ottimizzate per determinate keyword commerciali? E quali sono queste parole chiave? Come voglio impormi sullo scenario? Quali sono le nicchie profittevoli che mi permettono di trovare uno spiraglio?

Con quale strategia posso procedere? Scegliere una keyword a caso e ottimizzare la pagina web seguendo le regole base dell’ottimizzazione SEO on page (tag title, meta description, URL e H2) non è la parte principale del lavoro di un SEO specialist. E mi rendo conto che questo non è un lavoro che tutti possono portare avanti, per questo è necessario contattare esperti (con esperienza concreta) e agenzie specializzate in questo settore.

Hai bisogno di consulenza SEO? Contattami per avere maggiori informazioni, migliora il tuo sito

Zero ottimizzazione della velocità

Un punto legato al precedente che però merita un approfondimento a parte. Per ottimizzare il tuo sito web devi spingere sul tempo di caricamento delle pagine. Devi farlo ora, non puoi permetterti di presentare al pubblico pagine lente perché questo fattore è un parametro preso in considerazione per il ranking. Contatta il tuo webmaster di fiducia, riduci il peso delle immagini e usa Pagespeed Insight di Google per avere riferimenti.

Per approfondire: 6 titoli per aumentare le visite del blog

Errori SEO: la tua esperienza

Lo so, non è facile muoversi in questo mondo. Prima era tutto più facile, oggi fare SEO vuol dire avere competenze così specifiche da rendere questo mondo off limit per chi non è del settore.

Inutile elencare i principali errori SEO se non chiedi il confronto con chi ti sta leggendo. Perché in questo campo è l’esperienza a fare la differenza. Per questo, dopo aver elencato i principali problemi di un sito web, voglio la tua esperienza: quali sono i punti da risolvere nel minor tempo possibile? Tu hai risolto gli errori lato SEO del tuo progetto web? Lascio a te la parola nei commenti, confrontiamoci sul tema.

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Ciao, sono un webwriter e un blogger freelance. Mi occupo di Social Media Marketing e di scrittura online, pubblico ogni giorno opinioni e consigli per aziende che vogliono migliorare la propria attività online.

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