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Facebook Places per l’Italia testato

Facebook Places per l’Italia testato

Stamattina armato del mio Ipod Touch (in attesa dello smartphone) ho seguito le indicazioni trovate su Vincos Blog riguardo all’attivazione di Facebook Places per l’Italia. Come sappiamo infatti non è ancora stato reso disponibile il servizio qui da noi, contrariamente agli Stati Uniti, ma modificando delle impostazioni è possibile provarlo in anteprima. Modifico le impostazioni, attivo la rete VPN e accedo a Facebook mobile da cui lancio l’applicazioni “Luoghi”.

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La modalità di check in, forse per non copiare proprio tutto da Foursquare, è stata tradotta con “Registrazione”, da cui teoricamente, il tuo smartphone o simil-device dovrebbe geolocalizzarti e permetterti di dire a tutti che ti trovi in quel posto. Cosa che a me non è avvenuta, in quanto ho dovuto aggiungere a mano il posto e poi effettuare la registrazione (non so se era solo un problema mio o è capitato anche a voi). Passo successivo la possibilità di taggare i propri amici nello stesso posto, se magari si sta insieme.

Tutto questo processo devo dire che è avvenuto molto lentamente (si sconnetteva la rete VPN), a differenza di Foursquare dove fai tutto immediatamente. Le prime impressioni è che sostanzialmente non vi è, almeno per ora, nessun incentivo “di gioco” che spinge l’utente a fare i cosiddetti check-in. In Foursquare sei quasi spinto dal fare i check-in perché si avvia una sorta di gara allo sbloccaggio dei badges e nel diventare sindaco di quanti più posti possibili. Una sorta di raccolta punti a livello mondiale insomma.

Questo meccanismo con cui si è distinto Foursquare crea un valore aggiunto d’uso che lo rende unico nel suo genere e gli fa vincere un grosso punto a suo favore. Facebook al momento non presenta tali caratteristiche ma è tutto ancora da vedere in prospettiva di quello che avverrà. Lato utente, c’è comunque da dire che l’utilizzo del servizio in una piattaforma con 500 milioni di iscritti nel mondo renderà quasi naturale la sua diffusione, come ho già detto nel mio precedente post su Facebook Places.

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Facebook Places per il Social Media Marketing


I risvolti dell’utilizzo di Places a livello di business possono essere grandiosi e più importanti di quelli attivabili con Foursquare. Ovvio che l’implementazione di strategie di marketing che coinvolgano la geolocalizzazione va a vantaggio soprattutto a due sempre più importanti branche del marketing tradizionale, quello turistico (e agro-alimentare) e quello territoriale.

Sfruttare Facebook Places come mezzo virtuale per l’implementazione di strategie di marketing territoriale e turistico può essere un nuovo obiettivo raggiungibile per tutte quelle imprese con un po’ di spirito di iniziativa e conoscenze anche minime di marketing. Le aziende che hanno già una loro presenza su Facebook, soprattutto ristoranti, hotel, pizzerie e negozi che vendono prodotti tipici del luogo, possono sfruttare Places per attivare politiche di prezzo e di promozione che possono dare riscontri misurabili in termini di fatturato (contrariamente a chi ancora pensa che il ritorno dell’investimento dei social media non è misurabile). Come? Un modo potrebbe essere quello, prendiamo il caso di un ristorante o di una pizzeria, di premiare il cliente che torna a mangiare per la terza volta, offrendogli un pasto gratis, o uno sconto o ancora meglio (e qui ci si può sbizzarrire col Marketing non-convenzionale) un menù a lui dedicato!

Con Facebook Places, oltre a stupire il nostro cliente soddisfacendolo e spingendolo a tornare da noi, attiveremo una viralità inaudita, in quanto chi gestisce la pagina Facebook dell’attività potrà chiedere al cliente di taggare i propri amici (allo scopo di ottenere la promozione a lui dedicata) con cui è andato a mangiare, spingere a loro volta gli stessi a tornare e, ognuno di essi, a loro volta farà promozione ai propri contatti, oltre che a far discutere off-line (o word of mouth) della strategia non convenzionale adottata. Pensate quindi che il potenziale è altissimo. I ritorni sull’investimento si hanno sul fatturato e possono essere misurabili, ad esempio, predisponendo sulla propria pagina Facebook dei coupon da stampare e da presentare poi al ristorante o pizzeria. In questo modo sappiamo quanto starà avendo successo la strategia. Questo è marketing off-line veicolato sui social network.

Insomma, secondo me le premesse ci sono tutte. Attendiamo di vedere quando sarà reso operativo per tutti Facebook Places per l’italia e come le aziende turistiche e eno-gastronomiche sfrutteranno questa nuova opportunità.


Approfondisce il Web Marketing e i social media da tempo. Dopo una laurea in Marketing a Urbino, ed un Master in "Tecnologie Innovative della Comunicazione", al momento è CEO di WebInFermento e si occupa di posizionamento nei motori di ricerca (SEO) e di consulenze di Social Media Marketing.

  • Alessandro Sportelli

    Sempre molto bravo Dario 🙂

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