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Nella tua Social media strategy ricorda di inserire offerte e stimola la voglia di novità

Nella tua Social media strategy ricorda di inserire offerte e stimola la voglia di novità

Se hai la tua bella pagina fan di Facebook, se comunichi brevemente via Twitter, se aggreghi le informazioni sui feed, se utilizzi Youtube, Vimeo & C. per comunicare con gli amanti del video tutto quello che devi fare è comunicare promozioni e sconti.

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Ma come, la socialità, la conversazione, dove vanno a finire? Nel modo in cui comunichi.

Come sosteneva una ricerca eMarketer  di qualche tempo fa:

Non solo sconti, diversifica.

Al primo posto tra le cose più rilevanti per un utente vi è l’offerta di sconti. Dal secondo posto in giù, una serie di affermazioni fanno emergere il desiderio di ottenere informazioni importanti, anche tecniche che riguardino il brand ma non solo.

Nei social media, molto spesso, circolano grandi banalità. Ci si sforza di essere creativi senza ottimi risultati. Ma quel che basta è promuovere l’innovazione, mostrare ai propri seguaci quanto di nuovo e sperimentale si sta facendo nel proprio campo, insomma, svelare qualche piccolo segreto, aprire l’azienda a quelle curiosità tipiche dei consumatori.

Ricordiamo sempre di pesare e modulare i nostri update, perché in un periodo di crisi economica in cui i flussi di informazione sono molteplici (quasi più delle informazioni offerte), gli utenti rischiano di essere sommersi da una valanga di comunicazioni che rischia di generare cecità e di rivelarsi quindi inutile.

Scegliere di utilizzare i social media per fare promozioni e sconti, soprattuto per la piccola e media impresa, può rivelarsi una strategia fondamentale.

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Quindi che faccio?

Il consiglio è quello di non veicolare un unico contenuto su tutti i social network facendolo partire dal proprio blog, ma crearne diversi, adatti alle nicchie che frequentano questi luoghi.

Se sul blog possiamo fare un elenco dei prodotti in offerta, utilizziamo Facebook (creando un propria pagina fan e non un profilo brandizzato) per comunicarne uno al giorno e rimandiamo a Twitter per offerte particolareggiate o regali per i followers più attivi.

Utilizziamo poi Google+  per creare cerchie nelle quali discutiamo con i clienti dei loro bisogni e di come possiamo migliorare il nostro prodotto.

Insomma, la creatività e la socialità devono essere non la parte fondamentale ma un contorno molto sostanzioso.

La brand reputation non va solo controllata e monitorata ma anche fatta crescere con queste piccole mosse.

Quanto ti costa?

Nel 2009 crea Socialmediamarketing.it Appassionato di ambiente, captologia, politica e pubblicità sociale si laurea in comunicazione con tesi sullo User generated advertising. Si occupa di web marketing, seo e social media marketing.

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