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marketing conversazionale

Parla con loro

Chris Brogan, uno dei massimi esperti mondiali di social media, sul suo blog parla di Who’s drinking Bigelow tea, un interessante progetto di social media marketing da parte di Bigelow Tea, azienda americana che produce tè.

Cindi Bigelow, presidente dell’ominima azienda, se n’è andata per le strade di New York a chiedere direttamente alla gente se beve o meno il suo tè, armata di un sorriso piacevole e di una telecamera.

Questo è quello che intendo letteralmente per “conversare con i clienti“.

  • un brand
  • coinvolgimento del management
  • annullamento dei formalismi tipicamente corporate
  • rispetto per il cliente (ma soprattutto per i non-clienti)
  • raccolta di preziosi feedback che possono rivelarsi utili nel miglioramento del proprio prodotto
  • trasparenza
  • sincerità
  • empatia

Gli ingredienti ci sono tutti e, a quanto pare, sono stati anche cucinati a dovere.

Una strategia del genere è molto positiva perchè contribuisce ad abbattere le distanze innate tra azienda e consumatori e stimola un passaparola virtuoso. Gli intervistati hanno potuto ottenere un contatto diretto con il marchio che non potrà risultargli indifferente d’ora in avanti. Magari molti di loro continueranno a non bere tè Bigelow, ma sono sicuro che al supermercato nessuno potrà fare a meno di pensare: “Ecco il tè che mi ha parlato per strada“.

Quella che i Kotleriani chiamerebbero brand awareness!

Complimenti alla Bigelow Tea (e a chi li ha consigliati).

<p>Si appassiona al web quando ha appena 15 anni, ha molte idee sulla società e su come questa si rapporti al marketing (e viceversa). Ma preferisce non parlare piuttosto che dire ovvietà. E’ co-fondatore di questo sito e consulente freelance di Social media e Digital marketing.</p>

  • Denis

    Lui non mi piace

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