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7 consigli per sfruttare le infografiche sul blog

Sai cosa sono le infografiche? Immagini lunghe e articolate che consentono di inserire un gran numero di informazioni relative a un argomento. Grazie a questo genere di contenuto puoi attirare lo sguardo, puoi sintetizzare una serie di numeri per spiegare al meglio passaggi e dettagli relativi al tuo mondo.

Ma non è così semplice. Non puoi solo sottolineare il bisogno di creare un’infografica per il tuo blog. Molti pensano di dover pubblicare qualcosa del genere solo perché c’è già chi lo fa e ottiene buoni risultati. In effetti è questo il punto, le infografiche funzionano. Ma per avere risvolti positivi devi operare al massimo.

Le infografiche possono fare la differenza. Possono aiutarti a raggiungere l’attenzione di un pubblico nuovo. Puoi avere tante condivisioni e link in ingresso. Perché tutti prendono spunto da una buona raccolta di dati organizzati con cura e gusto estetico. Questi contenuti possono diventare fonte di grande traffico.

Ma anche uno strumento per fare link earning. Ovvero per guadagnare link in ingresso. Ecco perché devi sfruttare questi consigli per portare le infografiche del tuo blog a un livello superiore.

Da leggere: 5 domande che devi farti prima di scrivere un ebook

Cosa e a chi comunicare con l’infografica

Per creare un’infografica di successo devi stabilire obiettivi, target e argomenti. Cosa vuoi da questo documento? A cosa serve? Qual è l’argomento che deve spiegare? E soprattutto a chi è rivolto? Si tratta di un’infografica per gli addetti ai lavori o per il settore B2C? Tutto questo ha uno scopo: creare il miglior contenuto possibile. Per esempio evitando argomenti inutili, dati che non interessano al pubblico e che potrebbero annoiare. Non è questo lo scopo, ecco perché l’infografica deve essere pianificata e non improvvisata.

Fai delle ricerche per ottenere i dati

Il passaggio successivo per creare una buona infografica: devi fare ricerca. Devi individuare le informazioni da proporre nel visual, perché la base di riferimento è questa. Il contenuto in questione deve essere creato e distribuito per soddisfare delle domande. Se crei un’infografica devi dare qualcosa alle persone, non puoi proporre la solita minestra riscaldata. Vai fino in fondo, cerca dati difficili da recuperare altrove e approfondisci l’argomento per inserire qualcosa di decisivo nel lavoro. Un consiglio: inizia dall’archivio di Google.com.

Un buon modo per ottenere il massimo dalla tua infografica: affronta ciò che gli altri hanno evitato. Magari l’argomento più spigoloso, o quello che può essere sviscerato con report che solo tu hai trovato. Magari acquistando una ricerca o commissionandola in prima persona. Potresti addirittura pensare di proporre un questionario per raccogliere opinioni da sintetizzare in una grafica. Non è facile, lo so, però questa combinazione ti darebbe la possibilità di proporre dei dati unici. Differenti da quelli già disponibili online.

Come fare l’infografica: tool e soluzioni

Hai due strade da scegliere: creare un’infografica con un tool gratuito o con un programma di fotoritocco, oppure commissionare il lavoro a un professionista. Che però dovrebbe essere in grado di lavorare con la grafica e organizzare le informazioni. Non è facile raggiungere l’equilibrio, per questo una buona infografica ha un costo non indifferente. Però questa è la strada da seguire: se vuoi puntare sul content marketing devi investire.

Ma quali sono i migliori tool per creare un’infografica? Photoshop e Gimp a parte, se cerchi strumenti online con grafiche predefinite puoi usare diverse soluzioni: infogr.am, easel.ly e visual.ly sono solo tre nomi che puoi segnare tra i preferiti per iniziare a lavorare con le infografiche. Il software che preferisco e consiglio io? Canva, questo tool ha numerose basi già pronte e gestire le varie risorse è veramente facile.

Ottimizza il visual per il post

Un paio di consigli per caricare la tua immagine sulla pagina del blog. In primo luogo devi avere a disposizione due infografiche: una sagomata per le dimensioni della pagina che ospiterà il lavoro, e un’altra per approfondire i contenuti e ingrandire la grafica. Un’operazione che può avvenire cliccando con il mouse.

In questo modo la pagina mantiene un peso limitato, non puoi appesantire il caricamento con un visual così impegnativo. D’altro canto le persone vogliono leggere ciò che hai creato. E la doppia versione può essere una strada da seguire, senza dimenticare che entrambe le creatività vengono caricate sul server del tuo blog. Poi c’è il dettaglio relativo all’attività social: l’infografica deve essere accompagnata da un tasto Pinterest, in modo da facilitare le operazioni di chi vuole condividere il visual sulla propria bacheca.

Attenzione al box con il codice per i link

Non sono un SEO quindi non voglio spingermi lungo territori che conosco poco. Però una cosa è certa: Google non guarda di buon occhio i link che seguono uno schema ridondante. Ad esempio quelli che arrivano sul tuo blog o sito web sempre con lo stesso anchor text, il testo della menzione.

Ecco perché diffido dal box per recuperare il codice con link all’infografica. Certo, velocizza il processo e aiuta a ottenere link. Ma questi collegamenti avranno sempre la stessa ancora, un problema quando scegli addirittura una keyword performante. Per questo io preferisco evitare questa soluzione.

Crea uno schema grafico per organizzare

Per organizzare le grafiche e fare in modo che tutti gli elementi siano al posto giusto. L’idea è semplice: devi creare una sorta di narrazione, uno storytelling dell’informazione capace di affrontare un tema con un filo logico. Hai già raccolto le informazioni, ora devi sfruttare la forza delle infografiche per comunicare.

infografica

Come suggerisce l’articolo di Crazyegg, le infografiche hanno il pregio di raggiungere in un attimo l’interesse. Un’infografica ben fatta può intersecare lo scopo in un mondo in cui le persone sono sempre meno disposte a leggere. Soprattutto dati, statistiche, risultati di ricerche. Ecco perché l’infografica non è un semplice orpello, un dettaglio che puoi decidere se realizzare o meno: in molti casi una soluzione del genere può cambiare le sorti di un contenuto troppo noioso per la tua audience. E renderlo più fruibile al pubblico.

Scopri chi ha rubato la tua infografica

Sai cosa succede? Spesso le infografiche vengono prese e non linkate. Capita, hai creato questo contenuto per conquistare link in ingresso e hai fatto una buona attività di digital PR per diffondere il visual. Con l’obiettivo di portare nuove menzioni verso il tuo dominio. Quando questo non succede stai perdendo buone occasioni.

Però una soluzione c’è: vai su Google Immagini e lascia la tua infografica sul desktop. Poi trascinala nel campo di ricerca che funziona anche in questo modo, così trovi tutte le pagine web che contengono risultati visual simili a quello che hai messo nella query. Così trovi chi ha usato l’infografica, controlli se c’è il visual e contatti i furbi.

Tu usi le infografiche per il tuo blog?

Questa è la grande soluzione: usare le infografiche per comunicare, per spiegare, per inserire i contenuti più importanti sul blog e metterli in evidenza. Oggi è sempre più importante lavorare su un contenuto capace di abbracciare più codici. Non solo la scrittura, non solo il video e le immagini standard. Le infografiche possono diventare la strada per conquistare link, per gestire traffico e aumentare le condivisioni. Quindi devi lavorare nel modo giusto: tu, ad esempio, come sfrutti le infografiche sul tuo blog? Lascia la tua opinione nei commenti.

Ciao, sono un webwriter e un blogger freelance. Mi occupo di Social Media Marketing e di scrittura online, pubblico ogni giorno opinioni e consigli per aziende che vogliono migliorare la propria attività online.