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Social SEO: le ultime novità ed esperimenti SEO con Twitter

Social SEO: le ultime novità ed esperimenti SEO con Twitter

Negli ultimi giorni, dopo i vari aggiornamenti delle pagine Facebook, e più in generale tutte le novità introdotte nella piattaforma social di Zuckerberg, Google ha deciso di muoversi in un settore sempre più in evoluzione, il social, settore in cui sino ad ora non sembrava aver riscosso molto successo, vedi Google Buzz.

Così, mentre Facebook si apre alla ricerca, introducendo nella propria search bar la distinzione dei contenuti per pagine, persone e gruppi, Google si apre al Social, introducendo nei propri risultati di ricerca quelli che saranno ora i contenuti degli utenti provenienti da Twitter, Flick e Quora.

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Avevamo già parlato della Google Social Search tempo fa, e anche del fatto che Bing, grazie ad un accordo Facebook, poteva mostrare nel proprio motore social (Bing Social, in beta e ancora non presente per l’Italia) risultati organici provenienti dai “like” espressi dai propri amici su Facebook su link di siti web esterni condivisi sulla piattaforma e degli  status update provenienti dalle pagina Facebook, mentre Google doveva accontentarsi di indicizzare le fanpage.

Sembrava che la social search di Google non dovesse mai arrivare sul mercato e invece, qualche giorno fa l’annuncio ufficiale. Torna in ballo il concetto del social circle, ovvero il circolo di amicizie/contatti da cui Google dovrebbe estrapolare i risultare delle ricerca “social” inerenti alle query effettuate.  Nel social circle rientrano, per Twitter, oltre ai propri follower, i follower di questi ultimi.

La differenza principale col concetto di Social Search annunciato a fine 2009 negli States, che comunque in Italia non aveva mai visto la luce, è che secondo l’impostazione iniziale, ai risultati provenienti dal proprio social circle, doveva essere relegata un’area alla fine della pagina dei risultati organici, mentre adesso tali risultati saranno ben integrati tra quelli organici, e quindi più in bella vista e con maggiore possibilità di click-through rate.

Ovviamente per ottenere i risultati “social” nelle serp di Google, sarà necessario inserire nel proprio Google Profile, i propri account social e ci sarà la possibilità, (ancora non presente in Italia) di decidere se rendere determinati risultati di alcuni profili privati o pubblici e quindi condivisibili nella Google Social Search.

Piccolo esperimento SEO con Twitter

Quello che potrebbe accadere se prendesse piede la social search, è che, lato seo, si sarebbe più incentivati nel vendere consulenze e pacchetti comprensivi di una gestione integrata e strategica di campagne di social media marketing e di link e traffic building coi social media, mentre lato utente, bisognerebbe capire quanto effettivamente l’utente andrebbe a cliccare su un risultato social, ma proveniente comunque da un profilo social di un’azienda, e capire anche se l’integrazione più spinta di risultati social nelle serp faranno perdere efficacia ai lavori classici di seo svolti normalmente. A queste questioni sarà possibile rispondere, almeno in Italia, tra un paio d’anni!

Ciò di cui voglio però parlarvi è un esperimento SEO condotto da SeoMoz, nota seo agency americana, circa l’importanza dei tweet di alcuni post o comunque contenuti di un determinato sito, in questo caso il loro.

Qualche giorno fa l’account Twitter di Smashing Magazine, un’importante risorsa online dedicata al mondo del web design e della programmazione web, ritwitta la guida SEO fatta realizzata tempo fa da SeoMoz, la “Beginers Guide to Search Engine Optimization”. Fin qui tutto ok, ma se analizziamo l’account Twitter di Smashing Mag, ci possiamo rendere conto della sua importanza: 345965 followers contro i soli 475 following. Se calcoliamo l’indice Klout dell’account ci viene fuori un bel 81. Punteggio molto alto, se pensiamo che forse solo Mashable ha 87.

Ad ogni modo dopo il retweet di Smashing Mag altre 100 persone ritwittano la guida. Quelli di SeoMoz vanno subito, da bravi smanettoni, a controllare i dati di Analytics e si accorgono che,  in passato le visite che puntavano alla guida arrivavano per parole chiave non strettamente connesse alla guida seo, come seo guide, seomoz beginners guide, what is seo, beginners guide seo, seo keyword research, etc., ma nessuna arrivava esattamente per Beginner’s guide. Bene dopo quel tweet, (e gli altri tweet connessi)  quelli di SeoMoz si sono accorti come si erano posizionati direttamente in prima pagina e al quarto posto per quella specifica query, con un notevole aumento del traffico nei giorni seguenti sempre per quella chiave di ricerca.

Questo quindi, mi ha portato a fare 3 osservazioni:

  • Gli account Twitter, godono di una sorta di PageRank (anche se è solo teorizzato) dato dalla differenza tra follower e following e in particolare, pur essendo contro indicativo ai fini della socialità tra utenti, per avere un account importante bisognerebbe avere moltissimi follower e pochi following, e quei pochi che decidiamo di seguire, dovrebbero avere lo stesso nostro rapporto follower/following, e quindi che a loro volta dovrebbero seguire pochi ma buoni utenti. L’altra cosa importante sono le citazioni, mentions, followfriday ma soprattutto, i retweets. In particolare un post, un sito o un contenuto beneficia di un retweet in termini di posizionamento nelle serp, se l’account citante, oltre ad essere importante (ottimo rapporto following/follower), effettua solo poche citazioni e quindi le fonti che cita sono selezionate e di qualità. Esempio Smashing Mag che ritwitta un contenuto di Seo Moz, che è già un account Twitter in trust per Google.
  • I link da Twitter quindi, pur essendo tutti per ora contrassegnati dal rel=”nofollow” (quindi non passano PageRank), pare che in qualche modo influenzino effettivamente il posizionamento nei motori di ricerca. Noi stessi con WebinFermento ci siamo resi conto di come, all’aumentare dei retweet da Twitter di alcuni dei nostri post, ci siamo posizionati molto bene scavalcando siti anche più importanti del nostro (ci è capitato anche di scavalcare Facebook e Yahoo! Answers), pur non avendo PageRank ed essendo in piedi da appena 5 mesi.
  • I link da Twitter aiutano soprattutto nel breve periodo, nel senso che un alto numero di retweets, soprattutto se fatti da account molto importanti (quindi oltre la quantità, ci vuole sempre la qualità, anche perché un retweets da un account importante darà maggiori possibilità di essere retwittato da molti dei suoi follower), ma se il sito non ha PageRank o si trova a competere nelle serp con siti web con Pagerank superiore al suo, nel lungo periodo è destinato a lasciare la posizione conquistata a siti più anziani e con una maggiore autorità (come è capitato anche a noi con Webinfermento).

Queste sono le ultime novità dal mondo Google e posizionamento, vi segnalo anche che Bing nel suo motore di ricerca “Social” permette di visualizzare le Twitter Map geolocalizzata, cioè ci dice quali persone hanno retwittato in una determinata città, a che ora e cosa hanno scritto. Davvero bello! Per vederla dovete andare su Bing Social, settare le impostazioni in “United States” (dato che Bing Social non è attivo in Italia) e cliccare poi sul banner sulla destra che vi avviserà della possiblità di visualizzare le mappe dei tweets, anche in Italia!

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Approfondisce il Web Marketing e i social media da tempo. Dopo una laurea in Marketing a Urbino, ed un Master in "Tecnologie Innovative della Comunicazione", al momento è CEO di WebInFermento e si occupa di posizionamento nei motori di ricerca (SEO) e di consulenze di Social Media Marketing.

  • Ottimo articolo..

  • Ora meritate un bel retweet! 🙂

  • ciao,
    ma non è che la notizia è stata indicizzata perchè linkata da topsy (che invece inserisce link dofollow)? 🙂
    http://topsy.com/guides.seomoz.org/beginners-guide-to-search-engine-optimization

  • Ciao Andrea,
    no non c’entra niente con i link dal web tra siti.

    Social Search indicizza ciò che viene condiviso all’interno del tuo Social Circle. Non ha niente a che vedere con l’indicizzazione classica.

    E’ come se ci fosse un Google parallelo per ognuno di noi dove vengono inseriti i contenuti che gli utenti del nostro Circle condividono e Google li tira fuori quando cerchiamo qualcosa di correlato.

    Un link del genere lo possono vedere solo quelli che nel loro Social Circle trovano utenti che hanno condiviso quel link. Non tutti quelli che cercano quella chiave.

    Ognuno ha il suo database personale di link 😀

    • ciao Giorgio,
      grazie per il tuo punto di vista!
      Se il mio ti è sembrato un pò scettico è perchè credo che rispetto alle affermazioni secondo cui “il social non porta nulla in termini SEO” -detto in alcune aule- ci sia invece un mondo dietro e quindi sono proprio alla ricerca di smentite alle mie provocazioni!
      La tua attenzione, e affermazioni, è chiaramente in un’altra direzione, peraltro da me condivisa, e non fa che porre l’accento su una cosa invece reale ed importante (oltre che attuale!).
      A quanto pare Google sta tenendo d’occhio l’aspetto social sin dal “lontano” 2009: quindi, secondo me, questo non è che il primo di una serie di aggiornamenti: tra l’altro il mio commento assume un’accezione ancor più stimolante se lo accostiamo all’intervista fatta proprio a google e a bing sui social signals e la loro influenza, firmata da search engine land http://selnd.com/hIDhnT 😛

  • Ciao Andrea,
    tranquillo, io ho sempre affermato che sono importanti, anche con test e altre cose durante i nostri eventi.

    Non per niente al Convegno gt del 2009 con Tinti abbiamo fatto un intervento su come funziona Social Search e di starci attenti perchè diventerà rilevante e andrà oltre le logiche SEO.

    Google tiene conto dei social già da prima del famoso fine 2009 🙂

    Questo aggiornamento che hanno fatto ha portato, per me, l’unica novità dell’esplosione dei risultati dentro le SERP e non in un box, come precedentemente avvenuto con altri servizi.

    Ma ci saranno altri aggiornamenti.

    Pensa che ho così tanto a cuore questo argomento che ne abbiamo parlato durante tutti i gt study del 2009, nel Convegno gt 2009, ai gt study di quest’anno in alcune tappe mi sono concentrato di più, sul libro, in eventi dove mi hanno invitato e nelle previsioni del 2011 😀

    Non mi aspetto che questo sia l’upgrade più importante di questo 2011 per quanto riguarda Social Search… 🙂

  • Io non ho ancora capito come collegare gli account di facebook e twitter al mio profilo su google, qualche aiuto? grazie 🙂

  • Io non ho ancora capito come aggiungere i miei account facebook e twitter al profilo google, qualche delucidazione? Grazie 🙂

  • ciao, devi andare qui http://www.google.com/profiles da loggata, poi in alto a destra noterai “Modifica il proflilo” e poi in basso troverai la sezione Link dove potrai inserire e aggiungere tutti i tuoi profli personali 🙂 E’ consigliato, ai fini del Social Circle, di inserire solo quelli che effettivamente si utilizzano

    • Intanto grazie per la risposta 🙂
      Io sono andato nella pagina e in fondo ho inserito il link al mio profilo di facebook, dovrebbero comparire le cose che scrivo su facebook anche sul profilo google o no? Tanto per sapere 🙂

      • Ciò che apparirà, dei profili aggiunti nel Google Profile, nei risultati di Google quando anche in Italia sarà introdotta la Social Search, saranno i risultati provenienti dai propri contatti (di I e di II livello) di Twitter, le foto condivide dai propri contatti da Flickr e le discussioni Q&A condivise dai propri contatti su Quora.

        Facebook ha già un accordo con Bing e quello che dici lo potrai vedere sul motore su Bing, mentre Google indicizza solo le fanpage

  • Ottimo articolo! Complimenti. Ti chiedo l’autorizzazione a prendere qualche spunto perchè sto creando un videotutorial sul social SEO.

    Ciao

    • Fai pure, però magari mettici un link o il mio nome 😉

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