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Strumenti di analisi sui media sociali: l’osservazione partecipante 2.0

Strumenti di analisi sui media sociali: l’osservazione partecipante 2.0

Elaborare una buona strategia per i media sociali vuol dire – secondo me – partire da tre domande fondamentali: chi sono? cosa voglio comunicare? a chi?

Tralasciamo per ora le prime due e concentriamo sull’ultima domanda. Si parte, ovviamente, sempre dal prodotto o dal servizio che si ha in mano, le sue caratteristiche saranno fondamentali per definire le persone che crediamo possano essere interessate all’acquisto. Ho semplificato al massimo lo so, ma il punto dove vorrei arrivare è questo: una volta che ho delineato qual è il mio interlocutore tipo, come trovo i network che frequenta maggiormente?

“Sparare nel mucchio” è un errore da evitare così come è sbagliato avere la certezza che sul Web posso raggiungere qualsiasi categoria di persone.

demographic_breakdown_of_social_media_sites_by_sex_and_age

Un grafico così può essere molto utile perchè aiuta a capire a grandi linee che tipo di persone frequentano questo o quel social network. Non ci accontentiamo e vogliamo andare più in profondità recuperando dati più precisi, anche se non sempre queste informazioni sono pubbliche; qualche soluzione c’è, basta sfruttare piccoli tricks per analizzare meglio gli utenti.

Siamo arrivati così ad un buon livello di clusterizzazione delle persone con le quali vogliamo dialogare ma volendo spingerci oltre, quali altre tecniche potremmo usare? E’ chiaro che esistono decine e decine di professionisti e società di conuslenza che offrono questo servizio, ma esistono anche metodologie “fai da te” molto interessanti: una di queste è l’analisi dei gruppi e dei thread di discussione degli utenti.

Capire di cosa e come discute un gruppo riesce a farci inquadrare meglio le persone che lo compongono. Potrebbe sembrare un’operazione che richiede diverso tempo ma in realtà già leggere solamente i titoli dei topic di discussione può essere di grande utilità. D’altronde credo che a tutti è capitato di “essere estraneo” in un gruppo di amici e già dopo i primi discorsi capire con che tipo di persone si ha a che fare.

Basta poco per fare un’analisi di questo tipo, penna e carta dove annotare le parole chiave individuate leggendo le discussioni e frequentando i gruppi. Confrontandole, poi, con il profilo delle persone da raggiungere ne esce fuori un elemento in più per capire quali sono i network da coinvolgere che più si avvicinano ai nostri obiettivi.

Più di una volta ho avuto occasione di usare questa metodologia “fai da te” e low cost trovandola utile, avete esperienze simili da raccontare? Come vi comportate quando dovete fare un’analisi di questo tipo e avete pochi strumenti/tempo/soldi da spenderci?

Da quando ha scoperto il web cerca di capire perchè e in che modo le persone usano la rete per comunicare, collaborare, lavorare e cazzeggiare.

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