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Twitter promoted ads: arrivano geo-targeting e Follower dashboard

Twitter promoted ads: arrivano geo-targeting e Follower dashboard

Twitter sta finalmente dando ai marketer ciò di cui avevano più bisogno: gli ads con pertinenza geografica.
Inoltre darà maggiori dettagli per quanto riguarda l’analisi degli utenti per raddrizzare il tiro dei loro tweets e capire meglio chi gli sta prestando attenzione.

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Presentato oggi all’AdAge conference di New York, il supporto sarà chiamato Dashboard Follower, ed aiuterà i brand a capire chi sono gli utenti di Twitter che inviano 140 milioni di tweet ogni giorno sulla piattaforma nata 5 anni fa.

“La rilevanza geografica per i promoted tweets e per gli account permetterà ai marketer di raggiungere la giusta audience nella giusta area geografica”. Queste le parole di Adam Bain Presidente responsabile delle revenue di Twitter.

Una catena regionale può promuovere i propri account o tweet nella giusta area metropolitana (per ora questa funzionalità è attiva solo in alcune parti degli Stati Uniti). Se si vuole far pubblicità contro il termine jeans tra i cittadini di Cleveland, ora è possibile farlo.

Ad ogni tweet, organico e sponsorizzato siamo capaci di dirti cosa è importante (inclusi follow ed unfollow) così potrai capire se stai perdendo i tuoi followers”

La nuova feature sul geo-targeting di Twitter è ora attiva in 210 città degli Stati Uniti e più di 100 paesi, ha detto Mr Bain, sostenendo che Twitter aggiungerà altre città e paesi nei prossimi mesi.

I tweet geo-targetizzati sono cruciali per catturare le potenzialità economiche provenienti dalle pubblicità locali, dai piccoli business e la gran parte della lunga coda di marketer legati a specifiche aree geografiche.
McDonald’s Canada sta già testando i tweet geotargetizzati. I tweets invitati esclusivamente in Canada riguardano prodotti regionali come la torta alla pesca o il frappè di cioccolata e caffè.

La funzionalità del geo-targeting di Twitter è basata su una serie di dati aggregati che gli utenti rilasciano attraverso il loro modo di twittare.
Così se un utente segnala San Francisco come propria città ma invia la maggior parte dei tweet da Los Angeles, una società di Los Angeles potrà farlo rientrare nel suo target.
La Follower Dashboard

L’idea della dashboard non è nuova. Infatti per ognuno dei prodotti dedicati alla pubblicità Twitter fornisce una dashboard individuale che mostra quali sono le performance della campagna e come i propri tweet si incrociano con i clienti. La nuova dashboard di analisi permette una migliore penetrazione nell’audience dei followers (dove sono, come si sviluppano nel tempo, il loro livello di engagement ed un’occhiata sui loro interessi.

Secondo Mr Bain, questo prodotto è costruito per rispondere alla principali domanda ascoltata dai responsabili marketing: Chi sono i miei follower?. Inoltre sostiene che i responsabili di marketing potranno capire la loro audience e relazionarsi meglio con essa rifinendo le proprie campagne.
Twitter permette inoltre di venire a conoscenza della posizione geografica dei potenziali clienti su una serie di segnali pubblici: la bio dell’utente, il tipo di liste in cui è aggiunto, la località segnalata.
La follower dashboard è attiva per tutti i marketer che lavorano con i Prodotti sponsorizzati di Twitter, nei quali sono inclusi tweet sponsorizzati, trend sponsorizzati ed account sponsorizzati.

Quest’ultima dashboard permette ai pubblicitari di controllare la performance dei propri ads in termini di re-tweets, follow, unfollow, click-throughs ed altri azioni.
Il tool self service per la pubblicità su Twitter ed i Promoted Products sarà attiva per tutti entro la fine dell’anno.

Ovviamente si scontrerà con Facebook.

Secondo eMarketer, Facebook ha guadagnato 1,86 miliardi in pubblicità nel 2010 mentre i guadagni di Twitter sono stati stimati attorno ai 45 milioni di dollari.
La maggior parte dei guadagni di Facebook, il 60% o 1, 12 miliardi di dollari sono stati guadagni grazie ai piccoli business già abituati all’utilizzo del tool dedicato alle promozioni.

Riusciranno ad incidere queste ultime novità (soprattutto da noi in Italia) sui guadagni di Twitter  e sull’incremento del numero degli iscritti ? Noi speriamo ampiamente di si.

Leggi l’articolo completo su AdAge.

Nel 2009 crea Socialmediamarketing.it Appassionato di ambiente, captologia, politica e pubblicità sociale si laurea in comunicazione con tesi sullo User generated advertising. Si occupa di web marketing, seo e social media marketing.

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