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Una bella analisi è stata svolta da MR & Associati Comunicazione sulle attività svolte dai politici nelle 72 ore successive la chiusura dei seggi. Il dato emerso è tanto sconfortante quanto scontato.

Indovina un po’? Molti politici hanno abbandonato le relazioni intessute con i cittadini su Facebook e si sono limitati ad un messaggio di ringraziamento. Alcuni come la pagina fan di Rocco Palese , hanno ancora la foto promozionale.

A: “Ciao! Cosa fai nella vita?”

B: “Mi occupo di Social Media Marketing.”

A: “E da grande cosa vuoi fare?”

B: “Voglio andare avanti ad occuparmi di Social Media Marketing, o di Web Marketing, più in generale.”

A: “No, non sto scherzando, sono serio. Intendo dire cosa vuoi fare davvero nella vita?!”

Dopo Tom Anderson, fondatore dell’ormai preistorico MySpace, e Mark Zuckerberg, che invece non vede ancora all’orizzonte il tramonto del suo Facebook, pare che l’ennesimo astro nascente del web sia Andrey Ternovskiy. Russo, 17 anni appena, secondo Brad Stone del New York Times Ternovskiy è lo studente moscovita che ha ideato e realizzato Chatroulette, ovvero un servizio di videochat che connette gli utenti senza alcun criterio e con la massima semplicità d’approccio.





I social media sono strumenti offerti dalla nuova tecnologia che si caratterizzano appunto per la loro capacità di essere “social”, ossia di sviluppare relazioni tra persone anche distanti tra loro, di condividere opinioni, pensieri e contenuti multidimediali, e di riutilizzare e personalizzare gli stessi per fare in modo che questi diventino utili a più persone possibile.

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Il gran parlare degli ultimi giorni sul caso Wikio-PromoDigital e la questione dei post sponsorizzati ha avuto una discreta rilevanza nella nostra setta/nicchia di socialmediari. Della questione ne hanno parlato tra gli altri Delimyth, TagliaErbe, Wolly, Francesco Gavello e Stefano Vitta, quindi per evitare ripetizioni riassumo in breve – e in modalità for dummies – cos’è successo:

Partendo dal presupposto che non ci sono parametri e metriche certe e garantite alla base della buona riuscita di una strategia di social media marketing, ho riflettuto in questi giorni su quale possa essere il modo più efficace per “ottimizzare” la comunicazione nei social media.

Molte volte ci si chiede quanto “pesano” a livello numerico le attività sui media emergenti e quale sia l’influenza che hanno sul traffico del proprio sito.

Al di la delle mille elucubrazioni e chiacchiere che si possono fare sull’argomento ho preso un po’ di dati concreti prendendo come esempio gli analytics (gli ultimi 60 giorni) di questo blog.

Sembra che dal caos tutto riesca ad organizzarsi. Ed è così.Sfruttare la lunga coda, vuol dire esser presenti sui vari social media, non sempre con lo stesso account e non sempre con l'identico contenuto.Spesso sono gli utenti a far si che i nostri sforzi vengano premiati.Ma è necessario stimolare le...

Proprio ieri sera, a tavola, guardando Fiorello che sponsorizzava Fiat in tv commentavo: “Ma guarda se tocca pagare migliaia di euro a questo e mandare i dirigenti a fare team building sui quad nel deserto quando migliaia di operai con famiglia a carico rischiano di finire sul lastrico.”

Opinare la mia dichiarazione può essere anche giusto. La pubblicità è l’anima del commercio, serve da stimolo e rafforza il brand, inoltre un gruppo di dirigenti unito lavora meglio ed è più produttivo.










Qualche giorno fa sono stato a Milano a seguire il Festival Due.1 – Digital User Experience, il primo festival italiano dedicato al digitale e al mondo del web design, organizzato da un’agenzia di comunicazione bergamasca (nel segno dell’8) e ho seguito delle conferenze da cui ho tratto alcuni spunti per questo post.

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Il focus più interessante per quanto riguarda il Social Media Marketing ha riguardato la Social Experience e in particolare la User Experience, fattore principale su cui dovrebbe puntare oggi una strategia di marketing applicata nel social web. Sappiamo oggi che per avere successo in questa nuova e affascinante branca del marketing bisogna capire chi è l’utente, analizzare la sua esperienza sociale e digitale, partecipare in essa, offrire e scambiarsi contenuto di valore che possa essere amalgamato, ottimizzato, riutilizzato e condiviso; se riusciremo in più ad innescare un meccanismo di diffusione virale del contenuto originario, avremo avuto successo in questo mondo e saremo posizionati positivamente come brand nella mappa mentale del consumatore, o meglio del prosumer (fruitore e produttore attivo di contenuti).

Se stai cercando notizie relative al nuovo layout Facebook timeline o diario del 30 settembre 2011 clicca qui.

Nel nuovo layout di Facebook (che nel frattempo compie 6 anni) si configura principalmente una spinta al search, con il box di ricerca non più a destra ma ben centrato in alto. Sempre lì sono state spostate le notifiche e la posta e le richieste di amicizia:

Molto spazio al box della ricerca forse perché Facebook vuole erodere qualcosina a Google (e non è solo una mia opinone). Ma occorrerà più di qualche mese per vedere significativi cambiamenti sotto questo punto di vista.

Se stiamo pianificando un’azione di social media marketing su Facebook e Twitter non possiamo sottovalutare le notizie offerteci da eMarketer sul tipo di attività che funzionano meglio e peggio.

Social media marketing su Facebook

Come ci mostra il grafico, il massimo dell’efficacia per coloro che focalizzano le loro azioni sull’utenza Facebook è data dalla creazione di un’applicazione che favorisca la visibilità del brand lasciando anche intendere che un uso mirato dei social media non è sempre gratuito. Le applicazioni Facebook hanno un costo di gestione e, soprattutto, di creazione (occorre una buona dose di creatività per realizzare un’applicazione vincente).

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