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Facebook lancia la prossima fase della campagna contro le imminenti modifiche al rilevamento dei dati di Apple

Facebook lancia la prossima fase della campagna contro le imminenti modifiche al rilevamento dei dati di Apple

Chissà se il piano di attacco di Facebook per combattere le imminenti modifiche IDFA (Identifier for Advertising) di Apple funzionerà nel migliore dei modi.

Recentemente, Facebook ha lanciato una nuova importante campagna in cui si afferma che l’advertising sarà  gravemente influenzato dai prossimi cambiamenti di Apple.

L’aggiornamento IDFA essenzialmente eseguirà il tracciamento di tutti i dati all’interno delle app, facendo comparire un popup con una richiesta esplicita ogni qual volta gli utenti aprono un’applicazione,  specificando tutte le informazioni di cui l’app tiene traccia e dando agli utenti la possibilità di consentirlo o meno.

avvisi privacy per app apple

La campagna di Facebook, che include annunci a tutta pagina su diversi importanti quotidiani , invita Apple a fermare l’imminente cambiamento, che dovrebbe entrare in vigore all’inizio del nuovo anno.

Facebook in questi giorni continua a combattere la sua battaglia, con una seconda serie di annunci sui giornali a tutta pagina che ancora una volta sottolineano i danni di queste modifiche alle piccole imprese.

facebook contro apple e privact

“Apple prevede di lanciare un aggiornamento software forzato che cambierà Internet come lo conosciamo, in peggio”.

Come puoi vedere, questi nuovi annunci fanno un ulteriore passo avanti, affermando che:

L’annuncio sottolinea che molte aziende dovranno passare a modelli promozionali alternativi a seguito del cambiamento – “per sbarcare il lunario” – affermando inoltre che:

“Oltre a danneggiare app e siti web, molte piccole imprese ritengono che questo cambiamento sarà devastante anche per loro, in un momento in cui devono affrontare enormi sfide, devono essere in grado di raggiungere efficacemente le persone più interessate ai loro prodotti e servizi per poter crescere.”

Facebook, in passato, è stato pesantemente criticato per aver incoraggiato le aziende, grandi e piccole, a costruire una presenza sulla sua piattaforma per connettersi meglio con il loro pubblico, per poi di stringere le viti dell’algoritmo sempre di più, al punto in cui la maggior parte delle pagine aziendali sono ora fortunate a raggiungere una minima parte degli utenti che hanno scelto di mettere “Mi piace” alla loro pagina. 

Su questo fronte, Facebook potrebbe intraprendere un’azione tangibile: se ritiene veramente che i cambiamenti dell’IDFA avranno un impatto significativo sulle PMI, potrebbe aumentare la portata organica delle pagine aziendali all’interno della sua app, in per aiutarli a raggiungere più persone che hanno mostrato interesse per i loro prodotti e servizi. 

Sicuramente, le modifiche all’IDFA avranno un impatto sul targeting degli annunci digitali e sulla loro efficacia. Ma sono Facebook, e le grandi aziende, che rischiano di perdere di più, non le PMI che dipendono meno da un targeting pubblicitario complesso.

In risposta agli annunci iniziali di Facebook, Apple ha fornito questa dichiarazione :

“Riteniamo che sia una semplice questione di proteggere i nostri utenti. Ognuno di loro ha il diritto di sapere quando i propri dati vengono raccolti e condivisi su altre app e siti web e deve avere la possibilità di consentirlo o meno. La trasparenza del monitoraggio delle app in iOS 14 non richiede che Facebook cambi il suo approccio al monitoraggio degli utenti e alla creazione di pubblicità mirate, richiede semplicemente che gli utenti abbiano il diritto di scegliere “.

raccolta dati facebook messenger

Come puoi vedere in questo esempio, pubblicato da Adam Smith , un giornalista di The Independent, Facebook Messenger raccoglie più dati degli utenti rispetto a un’altra app di messaggistica, Signal.

Nessuno sa con certezza, quale sarà l’impatto dell’aggiornamento IDFA, poiché tutto dipende  da quante persone sceglieranno se rifiutare o meno il tracciamento. 

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Growth Marketer, Musicista, Nerd appassionato di Tech, Psicologia e Bassotti. 17 anni fa ho scoperto Internet e sto cercando ancora di riprendermi.

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