Farmacia Internazionale
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Per la nostra farmacia abbiamo attivato una consulenza social media con il team di Socialmediamarketing.it e ci siamo trovati molto bene sia su Instagram che su Facebook. Dai piani editoriali alle campagne digital, la strategia attuata ha migliorato di molto i nuovi contatti e la relazione con i clienti.
Valeria Vano
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carlo cianci
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Per il nostro studio di commercialisti abbiamo attivato una serie di campagne social per acquisizione contatti con ottimi risultati. Tutto il team è disponibile, gentile e preparato.
Pierluca Santoro
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Socialmediamarketing.it gestisce da qualche tempo le mie campagne ed ho anche seguito alcuni corsi di formazione. Team sempre disponibile e molto simpatico.
Stefano Quaglietti
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Gianluca Fazio
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Collaboro con Jose da anni, una delle migliori agenzie Romane
Donatella Palermo
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Cos'è Google FloC e come cambia l'ADV online

Cos’è Google FloC e come cambia l’ADV online

Forse chi lavora nel mondo dell’advertising online già conosce questa sigla, eppure c’è sempre un gran bisogno di approfondire il tema di Google FloC. Vale a dire un aspetto che può influenzare il risultato finale di chi cerca buoni risultati attraverso un ADV nella serp del motore di ricerca più famoso del web.

Tu vuoi ottimizzare la presenza del tuo brand nella serp quindi investi in sponsorizzate, però non basta trovare le giuste keyword, scrivere un annuncio e ottimizzare la landing page di atterraggio. Oggi bisogna fare anche i conti con Google FloC. Di cosa stiamo parlando? Ecco tutto quello che devi sapere.

Cos’è FloC di Google, definizione

Il termine FloC è un acronimo che sta per Federated Learning of Cohorts, una tecnologia firmata da Google Chrome all’interno del progetto Privacy Sandbox di Chrome inaugurato nel 2019 per unire rispetto della privacy e profilazione. Sappiamo bene che entrambe le condizioni sono fondamentali per portare a termine una buona attività di advertising online.

Da un lato non possiamo ignorare la forza di un annuncio pubblicitario pensato intorno alle caratteristiche di un target preciso, dall’altro dobbiamo registrare la centralità del concetto di privacy che negli ultimi anni è diventato decisivo per rispettare i diritti individuali. Ed evitare multe salate. Ecco perché oggi ci ritroviamo a parlare di Google FloC: con questa soluzione possiamo unire due fronti differenti.

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Qual è il principio chiave di FloC

Per ottenere dati utili all’elaborazione di profili adeguati alla pubblicità da proporre sulle varie piattaforme si usano i cookie di terze parti. Ovvero delle stringhe di codice che registrano il comportamento del pubblico e trasformano queste informazioni in dati. Che poi i proprietari dei siti web, sfruttando i cookie di terze parti, usano per ottimizzare le campagne di web marketing. In modi differenti, questo è chiaro.

Esistono cookie per capire cosa fanno le persone su un ecommerce, altri che ti aiutano a profilare il pubblico per le Facebook ADV. Soprattutto chi fa remarketing, ovvero restituire al pubblico delle sponsorizzate dedicate alle attività lasciate incompiute, trova grande vantaggio in questo equilibrio.

Che però tende a essere invasivo nel confronto del tracciamento dati individuali. Con Google FloC, con la tecnologia basata sulle coorti, si può superare l’impasse. In che modo? Scopriamolo insieme.

Come funziona il meccanismo

A differenza dei cookie tradizionali, il circuito messo in atto da Google FloC non riguarda il singolo individuo ma grandi gruppi di pubblico. Vale a dire le coorti. Il principio base è quello di non raccogliere dati relativi a un’unica persona ma unirli in un gruppo di pari in modo da trovare il giusto equilibrio tra:

  • Anonimato della navigazione.
  • Precisione dei profili.

Sono i dati delle coorti a essere condivisi mentre quelli individuali rimangono locali, nel browser del dispositivo. Queste informazioni non raggiungono il server esterno. Poi ogni gruppo d’interesse ha un identificativo che si può usare per attivare un tipo di advertising realmente efficace per te.

Google FloC
Ecco come funziona Google FloC.

Questo perché le coorti si formano settimanalmente in modo dinamico, basando il tutto sulle esperienze di navigazione del singolo. In buona sintesi, un utente può essere assegnato a una coorte dotata di determinate caratteristiche. Per poi ritrovarsi in un’altra se nel tempo cambia le proprie preferenze.

In questo modo chi fa la pubblicità non conosce le esigenze della persona ma della coorte nella quale si trovano diverse persone che restano anonime. Trovando così, almeno in teoria, un buon equilibrio tra tracciamento e rispetto per la privacy.

Google FloC è altrettanto efficace?

Il dubbio per gli advertiser è questo: meglio rispettare la privacy o avere pubblicità più raffinate? In realtà il problema non dovrebbe porsi perché dovremmo essere comunque, a norma di legge, obbligati a osservare la riservatezza del pubblico. In ogni caso il sistema proposto da Google sembra evitare problemi di performance. Ecco cosa sottolinea l’articolo di blog.google:

“Our tests of FLoC to reach in-market and affinity Google Audiences show that advertisers can expect to see at least 95% of the conversions per dollar spent when compared to cookie-based advertising. The specific result depends on the strength of the clustering algorithm that FLoC uses and the type of audience being reached”.

Questa è la situazione secondo Mountain View: i test per verificare l’efficienza di FLoC e la sua capacità di raggiungere il pubblico mostrano che gli inserzionisti possono incassare almeno il 95% delle conversioni per dollaro speso rispetto alla pubblicità basata sui cookie. Il risultato dipende dalla capacità di elaborazione dell’algoritmo di clustering utilizzato da FLoC e dal tipo di pubblico raggiunto.

Quindi, in buona sintesi, i dati ufficiali ci comunicano uno scenario potenzialmente invariato. Anche se i dubbi sull’efficacia di questo sistema non si placano. Ad esempio, cosa succede se il tracciamento individua un comportamento troppo piccolo per rientrare in una coorte? Questo è uno dei dubbi che rischiano di creare dei problemi rispetto alla segmentazione del pubblico di riferimento.

Da leggere: cos’è e a cosa serve Google Discover

Federated Learning of Cohorts

Se vuoi approfondire gli aspetti tecnici di Google FloC puoi dare uno sguardo alla pagina dedicata su Github. Per il resto, cambia ancora la tecnica che utilizziamo per creare delle campagne di advertising adeguate alle esigenze del pubblico. Ecco perché è sempre più importante rivolgersi a un professionista.

Meglio se si parla di un team di professionisti validi per una consulenza su Google ADS: in questo modo puoi settare gli obiettivi, raggiungere il target e usare le sponsorizzate nel miglior modo possibile.

Ciao, sono un webwriter e un blogger freelance. Mi occupo di Social Media Marketing e di scrittura online, pubblico ogni giorno opinioni e consigli per aziende che vogliono migliorare la propria attività online.

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