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L’User Generated Content è la miglior Best Practice per la fase 2

Ciao Marketer!  Ebbene sì. Sembra che la strada si stia facendo pian piano in discesa.

In piena Fase 2 e con il super lockdown alle spalle, possiamo dire di essere all’interno di un processo di cambiamento monumentale che ha cambiato per sempre ill comportamento dei consumatori.

In questi pochi mesi sono cambiati i modi in cui gli utenti interagiscono con brand, prodotti e servizi. 

I bisogni sono mutati e trasformati, il Coronavirus è riuscito, quindi, a far sollevare le domande giuste, forzando fuori dalla propria comfort zone quei business che possedevano ancora un pensiero troppo conservativo.

Lo scenario UGC

Facciamo parlare i numeri e vediamo questo scenario con i dati:

Ne abbiamo parlato spesso in questi mesi, ma mai siamo stati davanti a dati così chiari e importanti, che sottolineano il cambiamento che abbiamo attraversato e che stiamo ancora attraversando.

Quando la vita “reale” è forzata nel trovare sbocchi nel mondo online, inevitabilmente consumatori e aziende agiscono di conseguenza.

Quello che abbiamo ottenuto, quindi, è che fenomeni di “online-adoption” in crescita lenta e costante negli ultimi anni, hanno trovato il suo momento clou proprio in questi mesi.

È per questo, quindi, che l’era Post Covid è fondamentale per comunicare ai propri Clienti in un modo digitalmente aggiornato.

Spesso, rapidi cambiamenti nei mercati possono (e devono) tramutarsi in enormi opportunità di cambiamento e crescita.

È dunque il momento di lasciare da parte il vecchio blueprint aziendale e iniziare a scriverne uno nuovo, con tutti i learning appresi in questi mesi.

Ecco qualche consiglio da parte nostra.

Innovazione e Priorità

Con centinaia di migliaia di Marketer e aziende in tutto il mondo costretti a rivedere le priorità e i budget annuali, siamo di fronte al momento più importante di tutti: è tempo di giocare a carte scoperte, cambiando le proprie strategie di business con un’attenzione estremamente particolare al digital e ai bisogni del cliente.

Un Cliente più educato quindi, con qualche centinaia di punti esperienza in più nel proprio background digitale, in grado di capire – forse più di prima – la qualità dietro una giusta strategia di marketing online.

E quindi, come possiamo interagire con questo digital costumer 2.0?

Dal nostro punto di vista, questo momento potrebbe segnare la morte definitiva dei contenuti aziendali finti, plasticosi e stereotipati.

Basta quindi a banner pubblicitari con immagini stock di persone felici, stop a tutti quei copy ridondanti sulla bontà dei tuoi prodotti e servizi, su quanto la tua azienda sia leader di settore e come riesca da anni a unire innovazione e tradizione.

Noi siamo stufi. Il Cliente ora lo è ancora di più,

Parliamoci chiaro: le persone hanno un’attenzione estremamente bassa e sporadica, per guadagnarci la loro attenzione dobbiamo necessariamente parlare la loro lingua.

È per questo che gli User Generated Content, nell’era “Fase 2”, sono estremamente importanti.

Oggi siamo tutti content creators, basta un cellulare e un account social e boom, possiamo letteralmente condividere i nostri contenuti con tutto e tutti, le possibilità sono infinite.

In questo contesto, con milioni di contenuti amatoriali e spontanei pubblicati ogni giorno, come può il tuo brand comunicare ancora con il solito stereotipo aziendale?

È tempo di scendere in campo.

UGC e Opportunità in un mondo Post-Covid.

Torniamo alle basi.

La customer Journey dovrebbe essere sempre al primo posto quando si parla di strategia di marketing.

E come è cambiata questa journey nei mesi appena trascorsi?

Lo dicevamo poco fa, il Cliente è digitalmente più educato, ha dovuto digerire ed entrare ancora più a fondo in un mondo online che prima faceva solo da contorno alle sue giornate.

Per questo, il mondo Post-Covid ce lo immaginiamo ancora più composto da contenuti genuini, sinceri e naturali da parte delle aziende.

Che siano creati dall’azienda stessa, o che siano gli stessi fan di quel brand a crearli e poi diffonderli, l’importante è costruire fiducia e relazioni con una comunicazione quanto più umana e customer centric possibile.

Nella Fase 2 le aziende dovranno lavorare duramente per rafforzare la fiducia con il parco clienti, per alimentare la retention e massimizzare i guadagni, partendo da un concetto tanto semplice quanto a volte dimenticato: la volontà di rendere i propri clienti felici e risolvere loro problemi.

Secondo Nielsen, il 92% dei consumatori si fida ciecamente dei cosiddetti “earned media”, come ad esempio gli UGC che menzionavamo prima.

Vediamone un esempio.

La riprova Sociale: l’ingrediente che non può mancare.

Mentre in Italia e nel mondo lentamente torniamo alla normalità, le aziende devono mostrare ai propri Clienti che la macchina è ripartita e già sono state concluse le prime vendite.

Il trucco quindi è mostrare validazione alle persone che seguono l’azienda, facendogli vedere in chiaro che l’attività è ripresa e i Clienti non mancano.

È facile pensare ad esempi relativi a business locali ma anche a istituzioni: pensiamo ad immagini e video di tavoli imbanditi con decine e decine di Clienti o foto di alunni che rientrano finalmente a scuola dopo tanto tempo.

Mostra ai tuoi Clienti che sei tornato, più digitalmente consapevole di prima.

Sempre Nielsen ci dice che l’87% delle persone afferma che i post sui Social Media sono stati la causa scatenante che li ha portati a comprare un determinato prodotto o servizio, il 56% invece dice che fa molto affidamento sulle recensioni online, “solo” il 16% dichiara di essere persuaso maggiormente da un buon copy o da belle foto del prodotto.

In quest’ottica la scelta è semplice: 

posta su i tuoi canali online recensioni e “prove” che la tua attività è tornata ad essere piena di Clienti, in questo modo ridurrai anche la frizione di quei clienti più restii a venirti a trovare, magari perché convinti di essere gli unici.

La tua attività non ha ancora Clienti e non sai cosa fare? Sfrutta i canali social per comunicare la tua riapertura, se hai lavorato bene durante il lockdown, avrai già un’audience “calda” pronta a tornare da te.

Connessione umana: we’re all humans after all.

Pensiamoci, in questo pazzo periodo, i budget delle aziende sono diminuiti ma la domanda per contenuti “digitali” non è mai stata così alta.

Inoltre, le classiche gerarchie aziendali si sono appiattite e ammorbidite, quando una riunione con il tuo capo è svolta in una stanza virtuale, con i tuoi e i suoi figli sullo sfondo, l’aria si fa informale e la connessione umana aumenta.


È tempo di tornare digitalmente umani, in azienda e con i tuoi clienti.

Ricordiamoci di essere umani: gente reale che conduce vite reali, le aziende dovrebbero partire da questo concetto e comunicare in modo onesto e genuino con se stessi e con il mondo.

Meno ricerca della perfezione quindi, meno plasticosità e più umanità.

E tu che ne pensi di questo discorso?

Raccontaci qui sotto i learning di business più importanti che hai avuto durante la quarantena.

L’augurio, come sempre, è quello di tornare ad abbracciarvi tutti presto.

See ya!

Growth Marketer, Musicista, Nerd appassionato di Tech, Psicologia e Bassotti. 17 anni fa ho scoperto Internet e sto cercando ancora di riprendermi.

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