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Dopo Tom Anderson, fondatore dell’ormai preistorico MySpace, e Mark Zuckerberg, che invece non vede ancora all’orizzonte il tramonto del suo Facebook, pare che l’ennesimo astro nascente del web sia Andrey Ternovskiy. Russo, 17 anni appena, secondo Brad Stone del New York Times Ternovskiy è lo studente moscovita che ha ideato e realizzato Chatroulette, ovvero un servizio di videochat che connette gli utenti senza alcun criterio e con la massima semplicità d’approccio.

Partendo dal presupposto che non ci sono parametri e metriche certe e garantite alla base della buona riuscita di una strategia di social media marketing, ho riflettuto in questi giorni su quale possa essere il modo più efficace per “ottimizzare” la comunicazione nei social media.

Molte volte ci si chiede quanto “pesano” a livello numerico le attività sui media emergenti e quale sia l’influenza che hanno sul traffico del proprio sito.

Al di la delle mille elucubrazioni e chiacchiere che si possono fare sull’argomento ho preso un po’ di dati concreti prendendo come esempio gli analytics (gli ultimi 60 giorni) di questo blog.










Qualche giorno fa sono stato a Milano a seguire il Festival Due.1 – Digital User Experience, il primo festival italiano dedicato al digitale e al mondo del web design, organizzato da un’agenzia di comunicazione bergamasca (nel segno dell’8) e ho seguito delle conferenze da cui ho tratto alcuni spunti per questo post.

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Il focus più interessante per quanto riguarda il Social Media Marketing ha riguardato la Social Experience e in particolare la User Experience, fattore principale su cui dovrebbe puntare oggi una strategia di marketing applicata nel social web. Sappiamo oggi che per avere successo in questa nuova e affascinante branca del marketing bisogna capire chi è l’utente, analizzare la sua esperienza sociale e digitale, partecipare in essa, offrire e scambiarsi contenuto di valore che possa essere amalgamato, ottimizzato, riutilizzato e condiviso; se riusciremo in più ad innescare un meccanismo di diffusione virale del contenuto originario, avremo avuto successo in questo mondo e saremo posizionati positivamente come brand nella mappa mentale del consumatore, o meglio del prosumer (fruitore e produttore attivo di contenuti).

Anno nuovo, nuovo paper Forrester sui media sociali. Sean Corcoran nella sua analisi mette in riga tutti i tipi di media online, definendoli e attribuendogli il loro ruolo all'interno dell'ecosistema dei social media.Contributo interessante, sopratutto per chi è in procinto di progettare e pianificare un'inziativa utilizzando i media digitali.Denifire, separare,...

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