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Sembra che dal caos tutto riesca ad organizzarsi. Ed è così. Sfruttare la lunga coda, vuol dire esser presenti sui vari social media, non sempre con lo stesso account e non sempre con l'identico contenuto. Spesso sono gli utenti a far si che i nostri sforzi vengano premiati. Ma è necessario stimolare le conversazioni con contenuti originali, renderle virali e coltivare le relazioni...

Oggi nessuno di noi può negare l'evidenza empirica che segna la presenza diffusa di numerosi social network sul web, l'affermazione di alcuni su altri, la loro differenziazione per categorie di interessi o per caratteristiche socio-demografiche dell'utente e la progressiva introduzione di nuove tecniche di comunicazione "virale" che nella maggior parte dei casi si diffondono attraverso il semplice passaparola degli utenti. Ciò...

Conoscere, Capire, Relazionarsi, Insegnare. È questo il riassunto delle studio "Vivere ed apprendere insieme ai social media" effettuato da Dana Boyle. [ad#JOSE-AD2] Ciò che emerge delle nuove generazioni è la loro difficoltà a relazionarsi con i vari mondi che li circondano, da Internet agli adulti, quasi come ci fosse un vuoto tra l'una e l'altra cosa. E proprio gli adulti, i giovani degli anni...

Il primo guest post è di Valentina Di Stefano che condivide una sua analisi sullo sviluppo dell’internet of things. Dopo il post introduttivo trovate il white paper consultabile online o in pdf. Buona lettura!
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Un’antica leggenda cinese ci racconta di come i cartografi dell’Imperatore, ossessionati dal desiderio di produrre una mappa quanto più precisa e dettagliata possibile, finirono col disegnarne una così perfetta da coprire l’intero territorio…insomma, una mappa impeccabile ma, sfortunatamente, del tutto inutile!

Nasce tra i laboratori del MIT e quelli del Palo Alto Research Center il progetto che, probabilmente senza ispirarsi a questo antico mito, trasforma oggi in realtà il sogno dei cartografi dell’Imperatore.

Quando si parla di Internet delle cose si fa riferimento, infatti, a una serie di applicazioni della rete che ci forniranno in un futuro ormai prossimo una mappa del mondo potenzialmente prossima all’essere in scala 1:1, ovvero una trasposizione virtuale della realtà in cui ogni macchina, ogni prodotto, ogni essere vivente, persino ogni singolo oggetto inanimato sarà univocamente indirizzabile in rete.

Una simile prospettiva apre scenari totalmente nuovi, e destabilizza le certezze di quanti pensavano al web semantico come alla più importante e drastica evoluzione che avrebbe interessato internet.
Qui non si parla di rintracciare contenuti on line utilizzando criteri logici; qui si parla di motori di ricerca che ci orientino nel mondo fisico, un Google of things che almeno una volta nella vita tutti noi abbiamo desiderato cercando furiosamente le chiavi della macchina o la ricevuta della tintoria!

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