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Dal 2016 più contenuti condivisi su Google+ che su Facebook (?)

Dal 2016 più contenuti condivisi su Google+ che su Facebook (?)

Secondo un’analisi svolta da Searchmetrics, la crescita di Google+ risulta essere esponenziale ma è ancora anni luce dietro Facebook (infatti suggerisco a chi sta per attivare una strategia sui social media di ragionare bene sull’utilizzo di G+).

Il focus dell’analisi sono state le condivisioni social compiute dagli utenti dal Gennaio 2012 ad Aprile 2013, di cui il grafico mostra le differenze (Stati Uniti).

condivisioni su facebook e twitter

Com’è possibile notare, il social network di Google mostra una crescita incredibile, con Facebook (ormai in un periodo di maturità) che cresce molto lentamente ma comunque in modo costante. Nel mese di Aprile 2013, il numero assoluto di condivisioni su Facebook è stato 15 volte più grande rispetto a Google PlusOnes, ma il dato fondamentale resta la crescita continua di Facebook (seppur lenta, come dicevamo sopra) che lo rende quasi inarrivabile.

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Quando Google+ potrà sorpassare Facebook?

Google+ cresce come numero di utenti iscritti, soprattutto grazie alla miriade di servizi collegati, una volta iscritti ai quali, generano automaticamente una connessione con G+. Questo accade con Gmail, con Youtube e soprattutto con Android che ha superato i 900 milioni di utilizzatori. Basti pensare ai +1 posizionati nei download delle applicazioni e al traffico che possono generare su Gooogle Plus.

+1 su google play

Lo studio effettuato da Searchmetrics non è ovviamente scientifico e non può tenere conto di ciò che accadrà in futuro, visto che le tecnologie corrono molto veloci, ma qualche spunto interessante lo offre.
Durante il periodo studiato, Facebook ha visto una crescita media del 10% mentre Google+ del 19%. Tenendo conto di questa crescita è possibile fare una previsione di ciò che potrebbe accadere nel 2016:

previsioni di crescita di Google+ e Facebook nel 2016

Con questi ritmi, Google+ dovrebbe sorpassare Facebook nel giro di 3 anni, nel Febbraio 2016.

Considerata la sempre più crescente influenza che Google+ ha nei motori di ricerca e quanto gli operatori di webmarketing lo stanno spingendo, lo studio potrebbe avere una reale valenza. Ma è sempre bene guardarsi intorno ed analizzare i comportamenti di utenti per i quali Facebook (ed in misura  minore Twitter) resta l’unico approdo. Scollarli dal social network blu, per una serie di motivi (abitudine e rete sociale consolidata su tutti), sarà imprese difficile.

Io, ad esempio, mi limito a condividere e commentare ciò che leggo in rete, ma non partecipo alle discussioni. Se vuoi, condividi il tuo utilizzo di Google+ nei commenti e cerchiamo di capire insieme quale sarà il futuro di questo social network e se questa ricerca rispecchia le nostre abitudini 🙂

Nel 2009 crea Socialmediamarketing.it Appassionato di ambiente, captologia, politica e pubblicità sociale si laurea in comunicazione con tesi sullo User generated advertising. Si occupa di web marketing, seo e social media marketing.

  • Lele

    Il mio utilizzo di G+ a livello personale è assolutamente nullo e non l’ho sincronizzato con gli altri social che utilizzo. Per quanto riguarda il lavoro con i clienti, per ora G+ lo considero solo come un social “passivo” su cui pubblico soltanto gli aggiornamenti necessari ma non lo uso come strumento per interagire con l’utenza, per ora lo sfrutto per completare il servizio di social e indicizzare meglio i contenuti del cliente.

    Quegli infingardi di Google per forza che stanno avendo una crescita esponenziale, ogni loro prodotto sul web e smartphone crea automaticamente una pagina personale G+, un metodo per creare utenza che fatico a digerire e che serve soltanto a far risalire i conti di un Social nato tardi, quando le strategie delle aziende, il customer care e l’advertising era già ben radicato su FB. Comunque sia osserverò attentamente la crescita, se si dovesse rivelare un boom reale e non un contenitore passivo di contenuti da indicizzare, sarebbe sicuramente da prendere in considerazione

    • Jose Gragnaniello

      Ciao Lele, grazie per la completa risposta. In effetti Google Plus si fa molta forza sulle varie applicazioni proprietarie di Google, come diciamo nel post. Forse la crescita spontanea è addirittura inferiore al 5% ma stiamo ovviamente attenti perché Google sa come valorizzare i prodotti in cui crede. 🙂

      • Lara Badioli

        Ragazzi Google+ sta agendo per vie traverse. Diventerà importantissimo non per la condivisione dei contenuti, ma per il marketing geolocalizzato e per ile tanto blasonate strategie so-lo-mo. Parlo per esperienza personale: su mobile la pagina G+ (business page) dell’hotel per cui lavoro è comparsa nelle stringhe di ricerca di Maps qualcosa come 30mila volte in un mese, convertito 188 visite al sito e scaturito 306 azioni tra visualizzazione dell pagina Google+, google street view tour e Maps stessa. Non sarà la condivisione di contenuti e l’interazione soggettiva con gli utenti, ma quella pratica su dispositivi mobili!

  • Matteo

    Per il momento per me è un ”contenitore passivo di contenuti”. Fotocopio i contenuti che pubblico su facebook ma solo per tenerlo attivo (1 volta al mese)
    Non ho interesse a tenerlo in vita, non c’è pubblico e finchè non c’è pubblico, è come parlare al vento..

    • Jose Gragnaniello

      Esatto, per ora lo vedo popolato da molti webmarketers e pochissimi utenti medi (che sono poi la reale ciccia per far vivere un social network).

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