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Facebook a Favore del Digital Detox, arriva: “Your Time On Facebook”

Viviamo una vita frenetica, costantemente in movimento, perennemente connessi, una vita che ci vede continuamente con lo smartphone in mano: ormai è il primo oggetto che consultiamo dopo aver aperto gli occhi la mattina e l’ultimo prima di addormentarci.

In un mondo dove i confini tra online e offline si fanno sempre più labili, il colosso dei Social Network, che ha festeggiato da poco il traguardo di due miliardi di utenti attivi, ha deciso di regalarci un simpatico tool per monitorare il nostro tempo speso all’interno della piattaforma. L’azienda di Zuckerberg sarebbe infatti al lavoro su una nuova feature chiamata “Your Time On Facebook”, che consentirà agli utenti di monitorare le ore ed i minuti trascorsi sul Social Network.

Le Caratteristiche di Your Time On Facebook

La feature arriva in un contesto dove sempre più persone nel mondo si mostrano preoccupate del tempo speso a surfare nella rete: nell’ottica di un sano Digital Detox, questo “venire incontro” alle esigenze degli utenti e mostrarsi attenti e rispettosi verso il loro tempo rappresenta a nostro avviso un’interessante strategia, una strategia dove le aziende si comportano in modo comprensivo, avvicinandosi “empaticamente” agli scenari vissuti ogni giorno dall’utente.

Questo fenomeno non deve essere inteso unicamente in senso retro-attivo: non si parla solo del benessere degli utenti attuali, ma anche di quelli che arriveranno: stiamo parlando di una visione di lungo termine, che mira ad educare le nuove generazioni ad un uso corretto e sano di questi enormi network. Nel 2018 la dipendenza da smartphone  è una realtà e la salute dell’individuo parte anche da un uso educato e cosciente di Internet.

Curioso il modo in cui è stata scoperta la funzionalità: un ingegnere di nome Jane Wong ne è venuto a conoscenza mentre “curiosava” all’interno del codice sorgente di Facebook. Non è la prima volta che questa ragazza scopre e anticipa interessanti funzioni del Social Network, per i più curiosi e Nerd, consigliamo di seguirla sul suo account Twitter.

“Your Time On Facebook” vi metterà a disposizione una piccola dashboard con i minuti trascorsi sulla piattaforma, divisi per giornate, saremo così in grado di capire il tempo totale speso su Facebook: prepariamoci a maledirci per tutte quelle attività che potevamo portare a termine invece di procrastinare nei meandri del nostro News Feed.

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Decidiamo noi quando smettere

Una delle opzioni più interessanti, a nostro avviso, rappresenta la possibilità di settare automaticamente dei limiti di tempo che, una volta superati, vi impediranno di accedere al Social: un ottimo modo per frenare il nostro impulso da Smartphone, soprattutto in contesti lavorativi che non ammettono distrazioni.

Nonostante la funzione di monitoraggio dell’uso di un’applicazione sia già presente all’interno di diversi sistemi operativi e App gratuite, vedere realtà giganti come Facebook introdurre questa funzione ci fa capire quanto la faccenda sia importante ed attuale, in uno scenario dove il Social Network preferisce il coinvolgimento e le interazioni piuttosto che il tempo: meglio una sessione di trenta minuti trascorsa ad interagire con contenuti interessati che un’ora vissuta in maniera passiva.

Zuckerberg non è stato il solo grande player a mostrarsi preoccupato per l’abuso delle piattaforme Social: proprio la scorsa settimana, il CEO di Apple Tim Cook ha espresso la sua preoccupazione sul quantitativo di ore che trascorriamo con i nostri smartphone in mano. L’amministratore delegato ha poi annunciato “Screen Time”, un tool di monitoring integrato a iOS che mostrerà agli utenti della Mela il tempo speso ad usare le varie applicazioni sul proprio telefono.

Oggi vogliamo lanciarvi una sfida: a fine giornata provate a dare uno sguardo al tempo che avete speso in balia del vostro smartphone.

 

Provateci…ma state attenti, potreste rimanere sorpresi.

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Social Media Manager, Musicista, Nerd appassionato di Tech, Psicologia e Bassotti. 14 anni fa ho scoperto Internet e sto cercando ancora di riprendermi.

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