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Google Plus Collection: come utilizzarle al massimo

Sai bene che una buona attività di social media marketing deve scegliere con cura gli strumenti necessari per promuovere i contenuti e creare interazioni. Perché questo è l’obiettivo, giusto? Creare interazioni, abbattere le distanze tra chi scrive e chi legge, e al tempo stesso promuovere i contenuti. Fare in modo che le persone giuste leggano e interagiscano con le tue pagine.

In questo scenario si inseriscono diverse realtà. Tra queste c’è anche Google Plus: non un semplice social network, ma una piattaforma che ti permette di superare i confini imposti ad esempio da Facebook e Twitter. Google Plus invade il mondo disegnato da Mountain View e si inserisce nelle ricerche, in Gmail, su Youtube.

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Google Plus è in continua evoluzione. I pessimisti continuano ad annunciare la sua morte ogni volta che i piani alti annunciano un cambiamento, ma in realtà G+ definisce le sue risorse. Negli ultimi tempi, infatti, è apparsa una funzione interessante: Google Plus Collection, delle pagine che ti permettono di raccogliere post pubblicati su Google Plus.

Cosa sono le Google Plus Collection?

Sono delle vere e proprie collezioni di post, delle pagine che puoi personalizzare (copertina, nome, colore, pubblico o privato) e dedicare a un unico argomento. Quindi la puoi riempire con i contenuti che preferisci. Ci sono due modi per aggiornare le Google Plus Collection:

  • Inserendo articoli nelle collection.
  • Ripubblicando articoli presenti nello stream o sul tuo profilo.

Con questa novità, infatti, è stato aggiunto un comando nei singoli post pubblicati su Google Plus: una freccia che permette di aprire un menu a tendina e di ripubblicare il post nella collection che rispecchia le tue esigenze. Vuoi iniziare a creare una raccolta? Questa è la pagina ufficiale. Prima, però, ti lascio qualche consiglio per utilizzare al massimo questa risorsa.

Fare content curation

La prima idea che viene in mente. Con le Google Plus Collection puoi fare un buon lavoro di content curation. Anzi, puoi fare un ottimo lavoro. Il motivo? Semplice: le raccolte ti permettono di raccogliere, definire per argomento e arricchire i contenuti che trovi in rete.

Il principio base della content curation è semplice: non si tratta di semplice ammasso di link. La cura dei contenuti è un lavoro meticoloso che comprende la ricerca, la valutazione, la contestualizzazione e completamento della risorsa. Con le raccolte di Google Plus puoi rispettare questi punti: ogni post che inserisci può essere arricchito con il tuo commento, con link e formattazione.

Directory

Puoi usare le raccolte per uno scopo molto semplice: creare una directory, e raccogliere in un unico luogo tutte le persone o le attività che ti interessano. Puoi creare una directory, ad esempio, con tutti i nomi del web marketing. O una raccolta per i copy, una per i SEO e un’altra per i community manager. A questo punto la scelta è tua: pubblica o privata? Dipende da cosa vuoi fare con questa raccolta.

Condividere contenuti con il team

Hai una redazione da gestire, un team di web marketing da organizzare, e hai bisogno di organizzare le fonti. Devi racchiudere in un unico luogo articoli, spunti, immagini e video che possono fare da riferimento per la stesura degli articoli. Le collection di Google Plus sono perfette. Puoi creare un’unica raccolta se la mole di lavoro è minima, o una raccolta per ogni tema.

In questo modo chi fa parte della redazione può partecipare inserendo spunti o prendendo informazioni utili per il lavoro. Un consiglio: usa gli hashtag per indicare con precisione l’argomento o per indicare chi ha inserito o a chi lo consigli. L’organizzazione interna è tutto!

Creare una guida

La funzione base di Google Plus Collection è quella di raccogliere contenuti tematizzati. E cosa ti ricorda questo? Come puoi sfruttare al meglio questa caratteristica? Creando una pagina con tutti gli articoli utili per ottenere una mini guida dedicata all’argomento che preferisci. Molte persone creano degli ebook riassumendo i principali post del blog su un PDF.

Tu puoi ottenere lo stesso risultato con le raccolte: dai un nome alla raccolta e raccogli tutti gli articoli in modo da formare un percorso, e da affrontare in modo completo un determinato argomento. Detto in altre parole, la raccolta deve essere l’indice del tuo ebook.

Un ultimo dettaglio: ricorda che le pagine raccolte possono essere condivise sui social grazie al classico permalink da lasciare su bacheche Facebook, Google Plus e Twitter. Proprio come ho fatto io con il tweet che vedi in alto.

Bookmark privato

Certo, le raccolte possono essere utili per condividere contenuti con il proprio team. Ma diventano ottimi bookmark privati, luoghi virtuali in cui inserire tutti i post che vuoi leggere, o che vuoi condividere sui canali social. Anche in questo caso puoi ragionare in termini di progetto e creare una raccolta per ogni tema, o segmentare attraverso un uso virtuoso degli hashtag.

E tu come usi le Google Plus Collection?

Questa è solo una carrellata degli usi che ho fatto io delle Google Plus Collection. Sono sicuro che tu hai un asso nella manica: ti piacciono le raccolte di G+? Le usi? E, soprattutto, come possiamo ottenere il massimo da questo strumento? Lascia i tuoi consigli nei commenti.

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Ciao, sono un webwriter e un blogger freelance. Mi occupo di Social Media Marketing e di scrittura online, pubblico ogni giorno opinioni e consigli per aziende che vogliono migliorare la propria attività online.

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