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Personal branding su LinkedIn: 10 consigli fondamentali

Personal branding su LinkedIn: 10 consigli fondamentali

Il personal branding su LinkedIn, così come avviene su altre piattaforme come Facebook, è un passaggio fondamentale per incassare dei benefici concreti per trovare lavoro online e contattare nuovi clienti.

Questa strategia è fondamentale per raccogliere il massimo da questa piattaforma che viene utilizzata per coltivare buone relazioni professionali tra colleghi, clienti, potenziali lead e prospect. Il principio di base?

Non esagerare con l’attività promozionale. LinkedIn si basa su logiche precise, esige il rispetto dei propri contatti e deve coltivare rapporti virtuosi nel tempo. Ma con alcune attenzioni in termini di personal branding su LinkedIn puoi amplificare i risultati. Così da ottenere frutti invidiabili per presentarti nel miglior modo possibile: “non hai una seconda occasione per fare una buona prima impressione”.

Crea una calendario editoriale adeguato

Prima ancora di iniziare a ottimizzare il tuo profilo LinkedIn per fare personal branding devi lavorare sui contenuti. O meglio, hai bisogno di un piano editoriale che ti suggerisca cosa lasciare nel tuo profilo.

Che deve essere un punto di riferimento per la tua nicchia: non devi solo pubblicare i link delle tue pubblicazioni sul blog, hai bisogno anche di movimentare l’audience con post differenti. Ad esempio:

  • Parla dei successi o dei fallimenti.
  • Descrivi il tuo lavoro nei dettagli.
  • Pubblica un sondaggio per i tuoi seguaci.
  • Crea e pubblica grafiche motivazionali.
  • Individua degli argomenti utili per i video.

Il profilo LinkedIn offre diverse occasioni per il tuo lavoro di content marketing, sfruttale al massimo per portare il coinvolgimento degli utenti a un livello superiore. E, soprattutto, per fare in modo che i valori del tuo brand siano ben chiari. Questo avviene anche con una buona condivisione dei contenuti.

La golden ratio (percentuale ideale) dei contenuti sui social suggerisce di puntare verso un equilibrio tra contenuti di proprietà ma non commerciali e risultato di un buon lavoro di content curation.

Ciò che si definisce come promozione online è una minima parte delle condivisioni sui social. Questo è utile anche quando fai personal branding su LinkedIn per raggiungere i tuoi obiettivi di marketing.

Per approfondire: come migliorare la pagina aziendale su LinkedIn

Trova il tuo tone of voice su LinkedIn

Un passaggio decisivo per andare oltre i semplici consigli dedicati a come migliorare il profilo LinkedIn. Se vuoi lavorare sulla presentazione del tuo brand personale devi studiare un tone of voice ideale.

Vale a dire un modo per esprimere una comunicazione professionale online (ma anche offline, non temere) che sia allineata, coerente e capace di inviare sempre gli stessi valori all’utente.

Tutto questo senza contraddizioni tra ciò che pubblichi, ad esempio, sulla bacheca o nei commenti. O ancora su LinkedIn Pulse. Tutto deve essere lineare, coerente, con i valori della tua attività professionale.

Dai il massimo nell’above the fold

La prima parte del tuo profilo LinkedIn è quella che permette ai visitatori di capire chi sei, cosa fai. Quindi devi seguire poche ma semplici regole per preparare il tuo profilo LinkedIn al lavoro di personal branding.

  • Usa il tuo vero nome.
  • Sintetizza le specializzazioni.
  • Indica il tuo impiego con semplicità.
  • Non inventare nuovi mestieri.
  • Usa un’immagine di copertina.
  • Il punto di partenza è la chiarezza.

Devi essere in grado di comunicare senza eccessi o fraintendimenti chi sei e cosa fai. L’immagine di copertina è un elemento visual potente ma devi usare le dimensioni giuste. Vale a dire 1584 * 396 pixel.

Scegli una grande immagine personale

Il personal branding su LinkedIn si basa anche su questo: devi scegliere una foto in grado di comunicare affidabilità, professionalità ma non rigidità. Si tratta di un equilibrio raffinato che può contare anche sul contributo gratuito e professionale di www.snappr.com/photo-analyzer.

Vale a dire un’applicazione in grado di valutare il tutto e consigliare rispetto a un ipotetico cambio con una foto migliore. Ricorda di usare uno scatto quadrato di minimo 400 *400 pixel, meglio se formato JPG o PNG. Un consiglio: non caricare foto sfocate, poco professionali o simili a quelle di una fototessera.

Partecipa alle discussioni virtuose

Non devi solo pubblicare buoni contenuti per intercettare i tuoi potenziali clienti o datori di lavoro: anche con il comment marketing si possono ottenere grandi risultati in termini di engagement e branding.

Questo significa seguire pagine LinkedIn, profili e gruppi pubblici che fanno riferimento ai tuoi interessi per presidiare discussioni nelle quali puoi lasciare un contributo in grado di far emergere le tue qualità.

Evita di sbandierarle con esuberanza. E, soprattutto, senza fare spam: mai come in questa circostanza la tentazione può giocare brutti scherzi spingendo la tua attività di comment marketing verso una semplice diffusione di link per racimolare visite. Non è questo il personal branding su LinkedIn che ti serve.

Usa LinkedIn Pulse e newsletter

Due strumenti avanzati che consentono a chi vuole fare una buona attività promozionale su questo social network di creare contenuti rilevanti, completi. Per poi distribuirli con una tecnica ben nota. In primo luogo puoi usare LinkedIn Pulse per creare e pubblicare articoli come faresti su un blog personale.

Usi l’editor per scrivere dei long form content (se desideri) con immagini e video, con formattazione e anchor text. Poi li pubblichi e li condividi sul tuo profilo. Se hai avuto un invito, puoi anche diffondere questi contenuti attraverso il meccanismo della newsletter, una soluzione da valutare con estrema attenzione.

Personal branding su LinkedIn

La newsletter si LinkedIn, infatti, si concentra sulla logica del contenuto inviato in un’area privata e intima dell’utente: in questo modo puoi ottenere la massima attenzione possibile dalle persone.

Da leggere: i consigli per aumentare l’engagement su LinkedIn

Vuoi ottimizzare il tuo lavoro?

Essere presente su LinkedIn non è sufficiente. Lo stesso vale per qualsiasi altra piattaforma, come Instagram o Facebook.Ma in questo caso c’è un fattore in più da considerare: stiamo parlando di un social network pensato per creare relazioni virtuose. Ecco perché è giusto pensare subito a come migliorare l’engagement su LinkedIn senza mettere a repentaglio autorevolezza e credibilità del tuo brand.

Ciao, sono un webwriter e un blogger freelance. Mi occupo di Social Media Marketing e di scrittura online, pubblico ogni giorno opinioni e consigli per aziende che vogliono migliorare la propria attività online.

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