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Quanto è utile aggiornare i contenuti del tuo blog per la SEO?

Quanto è utile aggiornare i contenuti del tuo blog per la SEO?

Una delle domande chiave dei blogger e dei web writer: è importante aggiornare i contenuti del blog? Come spesso accade in questi casi, la risposta giusta è questa: dipende. Ma da cosa?

Semplice, da una serie di fattori che dovrebbero guidare la tua azione di revisione. Un punto lo dobbiamo sottolineare: a Google piacciono i contenuti utili all’utente e questo vuol dire anche che, in alcuni casi, devono essere aggiornati. Un po’ di tempo fa, proprio Mountain View pubblicò un comunicato stampa.

Era dedicato all’importanza della freshness nella SEO. Vale a dire la freschezza dei contenuti rispetto all’ottimizzazione per i motori di ricerca. Quindi, quanto è utile aggiornare i contenuti del blog?

Quando conviene aggiornare i contenuti

Se il tema che stai affrontando in un testo è interessato da aggiornamenti frequenti puoi considerare utile un tagliando con relativo update con una certa costanza. Pensa ai contenuti che propongono la selezione di qualche accessorio tecnologico, tipo smartphone o computer. Per quanto tempo quella lista ha motivo di essere considerata valida? Monitora l’argomento e valuta la possibilità di aggiungere informazioni.

Lo stesso discorso vale, ad esempio, quando c’è un’evoluzione di piccola entità ma con una grande influenza sull’utente finale. Ad esempio, se descrivi un prodotto assicurati che il prezzo sia aggiornato.

Forse non cambia niente in termini di descrizione ma quel piccolo numero fa la differenza. In questi casi l’aggiornamento segue un processo semplice: vai sul post, modifichi e salvi il tuo rewrite.

Puoi aggiungere o togliere qualche informazione. Magari un paragrafo o un’immagine. E se vuoi che le modifiche siano subito prese in considerazione da Google usa l’URL inspector della Search Console.

Forse è meglio riscrivere i contenuti?

Attenzione, cosa significa? Nel momento in cui gli articoli perdono traffico ma il topic è ancora diffuso e cercato su Google potrebbe essere utile lavorare in modo differente. Ad esempio?

Riscrivendo completamente il contenuto. Ci sono temi che diventano obsoleti in poco tempo, altri che cambiano nel corso degli anni e il tuo articolo è stato pubblicato veramente tanto tempo fa.

Questo porta a una decisione: riscrivere l’articolo. Prima di farlo assicurati di aver ben chiaro lo stato del contenuto: quanto traffico fa, come si posiziona sia con i testi che con le immagini. E magari i video.

aggiornare i contenuti del blog

In questi casi Google Analytics e Search Console ti aiutano ma puoi incrociare i dati con SEO tool come Semrush e SEOzoom. In questi casi devi evitare di perdere i posizionamenti conquistati a causa di una riscrittura che non tiene conto di ciò che porta ancora valore. Qui puoi aggiornare anche la data.

Se riscrivi il contenuto puoi comunicare a Google che si tratta di un post nuovo con questa tecnica che non deve essere usata a caso. Ma solo quando fai degli aggiornamenti sostanziali. Attenzione, tutto questo funziona se non hai la data nella struttura URL. Altrimenti devi fare il redirect 301.

Attenzione ai contenuti stagionali

Questo è un aspetto importante se devi valutare come aggiornare i contenuti del blog. Ci sono alcuni temi che sono stagionali, questo significa che hanno dei picchi di visibilità e poi calano fino a un possibile ritorno a distanza di mesi con la stessa cadenza. Questi contenuti devono essere aggiornati con costanza valutando sempre le informazioni che si trovano su Google Trends.

Questo strumento consente di individuare le tendenze di ricerca del pubblico. In questo modo puoi capire come e quando ritorna in auge un determinato tema. Così puoi inserire nel tuo calendario editoriale gli aggiornamenti. Attenzione, questi contenuti conviene pubblicarli senza data nell’URL.

Ad esempio, se scrivi un articolo sulle prove di maturità non usare un permalink del tipo /prove-di-maturità-2021/ perché al prossimo aggiornamento avrai uno slug in disaccordo con tutti gli altri elementi della SEO on-page. Meglio evitare del tutto la data e aggiornare ogni anno il post.

Da leggere: posizionamento e aggiornamenti Google, cosa fare?

A volte è meglio cancellare i contenuti

La verità è questa: in alcuni casi conviene eliminare i vecchi articoli. Ovvero se sono legati a eventi ben precisi e che non fanno traffico, non hanno posizionamenti e neanche backlink. Prendi come esempio i comunicati stampa o i post dedicati a eventi che non si ripetono. A cosa servono?

Semplice, a nulla. Spesso si creano delle cannibalizzazioni a causa di piani editoriali poco attenti si può puntare a questa soluzione. Per farlo, però, bisogna conoscere una serie di passaggi utili per evitare danni. Alternativa? Puoi migliorare il tuo posizionamento con una consulenza SEO.

Ciao, sono un webwriter e un blogger freelance. Mi occupo di Social Media Marketing e di scrittura online, pubblico ogni giorno opinioni e consigli per aziende che vogliono migliorare la propria attività online.

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