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Nasce Google Messages e YouTube Shorts

Nasce Google “Messages” per le attività locali e YouTube “Shorts” mette Tik Tok nel mirino

Ciao Marketer, benvenuto in questo nuovo blog post!

In questo clima afoso oggi ti parlerò di due succose novità che riguardano Google, una nuova funzione di messaggi e “listini” presente in Google My Business e una strana versione di Youtube che sembra strizzare l’occhio all’applicazione del momento, neanche a dirlo: Tik Tok…

Pronto? Iniziamo!

Google Business Messages

A quanto pare la grande G dei motori di ricerca ha recentemente annunciato di voler espandere la sua funzione di “Business Messages” ad ogni tipo di settore aziendale e permettere, quindi, la fruizione semplice e veloce di informazioni e messaggistica da parte di ogni utente.

In questo modo gli utenti potranno contattare direttamente il customer service di un’azienda direttamente dai risultati nei quali compare nella ricerca google.

google business messages

Questo non solo rende più immediato il rapporto cliente – azienda ma sembra unificare finalmente sotto un cappello unico (una semplice ricerca google) le richieste di assistenza.

La funzione sarà inoltre accessibile eidentica sia per Android che per iOS, senza nessuna differenza di sorta.

Lo stesso Google afferma:

“Stiamo espandendo Business Messages in Google Maps e nella ricerca per dare un supporto maggiore alle attività e dando loro la possibilità di integrarlo con i propri servizi di customer service. Business Messages fornisce ai brand una soluzione semplice su Android, e attraverso Maps su iOS.

Non solo messaggi, le aziende saranno in grado di caricare i propri cataloghi prodotto e di settare dei flow di messaggi che aiutano e guidano l’utente verso la soluzione che sta cercando.

Proprio come messenger?

Hai capito bene, esattamente come nella messaggistica di Facebook sarà possibile creare dei welcome message e delle “risposte veloci”, tutto a favore dell’accessibilità rapida delle informazioni.

Dalle nostre fonti sappiamo che questa funzione esisteva già nel 2017, ma mai era stata così aggiornata e dettagliata come oggi

Fin qui tutto fantastico, ma c’è una nota dolente: a quanto pare la creazione di questi flow non sarà così immediata e user friendly.

Lo stesso Google annuncia che il setup di questa funzione richiederà un tempo minimo di sviluppo, ma la stessa azienda si è offerta volontaria – attraverso dei partner – ad offrire aiuto ai business che volessero provare questa feature aggiornata.

“Business Messages” è disponibile per ora solo in inglese, anche se la grande G ha affermato di essere a lavoro per includere un più ampio range di lingue.

Sei un’azienda e desideri approfondire questa funzione? Clicca qui

Youtube Shorts

YouTube al lavoro sulla sua versione di…Tik Tok?

Ebbene si, stropicciatevi pure gli occhi ma questo breve titolo non cambierà.

Prima di addentrarci nella notizia, ricapitoliamo un po’ i fatti:

Ad Aprile, YouTube ha annunciato di essere a lavoro su un nuovo modo di consumare video sulla piattaforma, un nuovo modo che sembra premiare gli short video e piccole clip di massimo 15 – 30 secondi…

ad oggi, la stessa azienda ha finalmente rilasciato maggiori informazioni su questa nuova feature, che dovrebbe avere il nome ufficiale di “Shorts”.

youtube shorts

leggiamo le parole di YouTube stessa sull’argomento:

“Stiamo testando un nuovo modo di registrare più clip direttamte dall’app di Youtube per caricare video. Se rientri nell’esperimento, vedrai l’opzione “Crea video” nel flusso di upload. Tieni premuto il tasto per registrare la tua prima clip e fai tap di nuovo o lascia il bottone per fermare la registrazione. Ripeti l’operazione finché non hai raggiunto un metraggio di 15 secondi.” 

Da una parte questa novità non ci coglie così impreparati: i più attenti avranno notato subito la somiglianza tra Tik Tok e YouTube, intese entrambe come piattaforme orientate alla creatività che riescono a brillare grazie alla fantasia dei propri Creators.

Nel quartier generale di YouTube sembra quindi che si siano resi conto del potenziale nascosto (neanche tanto – se pensiamo ai risultati di Tik Tok) che gli utenti trovano dietro la possibilità di pubblicare contenuti brevi ma estremamente “ingaggianti”.

Continua YouTube:

“Shorts includera un feed con brevi video postati dagli utenti all’interno della loro app e metterà a disposizione il proprio catalogo di musica con licenza, canzoni con le quali si potranno creare le soundtrack dei video creati dagli utenti.”

La cosa interessante è infatti l’enorme parco musicale a disposizione di YouTube, grazie alle numerose licenze acquisite nel corso degli anni…

Parliamoci chiaro: non è un mistero il fatto che il caro vecchio tubo stia cercando di imitare il più possibile un ecosistema che ad oggi sta funzionando alla grande.

Possiamo dunque dire che YouTube sta ufficialmente cercando di fermare il potere di Tik Tok?

Probabilmente è così, e non ha tutti i torti: anche Instagram sta ipotizzando una dinamica simile all’interno del suo universo con la nuova feature “Reels” in arrivo a breve.

Entrambe le piattaforme infatti stanno sfruttando la loro superiore notorietà per instaurare un sistema “tik tok – like” direttamente dentro i propri server, strappando quindi parte del successo dell’app cinese.

In aggiunta, YouTube e Instagram godono già di un sistema di monetizzazione funzionante verso i Creators che li popolano, fattore non trascurabile se pensiamo che per TIk Tok ad oggi non potremo dire certamente lo stesso.

Una cosa è certa, questa sfida ricorda un po’ delle dinamiche alla Davide vs Golia e non vediamo l’ora di sapere come andrà a finire.

Gli utenti di YouTube – così abituati a consumare video lunghi – troveranno piacevole la nuova funzione Shorts?

Instagram dal canto suo, riuscirà a donare a Reels un sapore originale e fresco, evitando quindi l’effetto copia incolla?

Solo il tempo ci darà la risposta, e noi saremo qui pronti a dirvi la nostra.

E tu che ne pensi? Quale Social uscirà vincitore da questa sfida a 3?

Facci sapere la tua nei commenti!

See ya

Growth Marketer, Musicista, Nerd appassionato di Tech, Psicologia e Bassotti. 17 anni fa ho scoperto Internet e sto cercando ancora di riprendermi.

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